Abilitazione personale educativo, non permette l'accesso al Concorso straordinario e Gae


Il Consiglio di Stato non accetta la scelta voluta dal legislatore che non ha ritenuto di “confondere” il personale educativo e il personale docente nel riconoscimento per la partecipazione al concorso straordinario del 2018. La differenza tra le mansioni esercitate, non permette di paragonare ai fini dell’inserimento nelle Gae il personale educativo al personale docente.

Il concorso straordinario 2018 non consente l’accesso al personale educativo Con ricorso al T.A.R Lazio, chi in possesso del titolo di educatori, avevano contestato il provvedimento del MIUR n. 1546/2018 nella parte in cui, nell'annunciare un concorso straordinario rivolto al personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria, non aveva previsto, tra i requisiti per la partecipazione , il titolo dello stesso. Nel luglio 2019, il T.A.R. accoglieva il ricorso e attraverso questa decisione, ha preposto appello al MIUR. Il Consiglio di Stato accoglie l'appello, riforma la sentenza impugnata e respinge il ricorso di primo grado.

La natura “straordinaria” del concorso 2018

La questione era stata già chiarita dal Consiglio di Stato, che aveva previsto l’assegnazione delle cattedre tramite graduatorie e concorso straordinario. L’obiettivo del legislatore è quello di migliorare la situazione del precariato nel settore statale attraverso concorsi riservati a specifiche categorie di soggetti.

L’equiparazione solo “contrattuale” del personale educativo a quello docente Il Consiglio di Stato ha chiarito che l’inserimento contrattuale degli educatori presenti nel personale docente opera ai soli fini del trattamento economico, il CCNL dispone il personale educativo nell’area professionale del personale docente con il riconoscimento dello stato giuridico ed economico (come chiarito nella circolare n.111/1989) e individua distintamente le figure di docenti e di educatori. Il mantenimento della distinzione dei ruoli è confermato anche nell'art. 398 del d.lgs. n. 297.

A cura di Claudio Castagna


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