AL VIA LE IMMISSIONI IN RUOLO: 94 MILA POSTI DA ASSEGNARE

La procedura delle immissioni dovrà concludersi entro il 10 agosto


Con la delibera del Consiglio dei ministri del 28 luglio parte la macchinosa procedura delle immissioni in ruolo dei docenti inseriti nella 1° fascia GPS o nelle graduatorie di merito dei concorsi che dovrà concludersi entro il 10 agosto. I posti da assegnare sono 94130, ma le assunzioni a tempo indeterminato restano comunque 150 mila. A mancare soprattutto i docenti di sostegno e i laureati nella materia scientifica: una situazione alquanto critica, più volte segnalata dai sindacati.


A parlare Rino Di Meglio: “ È vero che ci sono 94 mila posti a disposizione a fronte di 200 mila, però la triste realtà è che io sono disposto ad accettare scommesse se riusciremo a superare il 50% di quella cifra, per un motivo molto semplice: dove stanno le graduatorie di insegnanti disponibili non ci sono i posti, dove ci sono i posti non ci sono gli insegnanti. Pensare che gli insegnanti dal sud si spostino per uno stipendio di 1350 euro diventa sempre più difficoltoso.” La mobilità è complessa, si può stabilire entro qualche chilometro. Il segretario di Gilda poi continua: “ In passato gli insegnanti lo facevano, ma la politica ha messo blocchi, così prima di spostarsi ci si pensa dieci volte”.


Un altro punto importante è che dal 3 al 7 agosto i docenti interessati potranno presentare la domanda della Call veloce se al termine dell’ assunzione tradizionale sono rimasti ancora posti da coprire. La domanda deve essere inviata online, usando l’ apposita piattaforma entro 5 giorni dall’ apertura delle funzioni.


In questa estate torrida inoltre il Governo ha terminato la sua corsa trascinando nella sua caduta anche la scuola, con tanti problemi ancora aperti come il rinnovo contrattuale atteso ormai da troppo tempo da quasi un milione di personale scolastico.


A dire la sua in merito a questo problema Rino Di Meglio: “ La crisi di Governo blocca la speranza di riuscire a convincere il Governo a spendere qualcosa in più per il rinnovo del contratto della scuola. La situazione è piuttosto seria visto che non è stato stanziato un centesimo”.


Sarà ancora un anno con le mascherine in classe perché mancano sistemi di aerazione e filtrazione: solo 9 istituti su 312 hanno installato sistemi per la filtrazione dell’ aria. A commentare il presidente dell’ ANP, Antonello Giannelli: “ L’ assenza di interventi strutturati in grado di garantire un’ adeguata ventilazione e aerazione dei locali è il vero tallone d’ Achille, in assenza del quale il prossimo anno scolastico difficilmente potrà essere affrontato senza l’ utilizzo della mascherine”.


di ISABELLA CASTAGNA