Ampliamento organico causa COVID per garantire il ritorno in presenza


Secondo le ultime indicazioni, il Governo sarebbe pronto a confermare l’organico COVID aggiuntivo al fine di garantire alle scuole un’apertura in sicurezza ma sempre mantenendo le misure di sicurezza necessarie (distanziamento sociale, mascherine, classi con numero contingentato) .

A seguito delle pressioni del Ministero dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il Governo potrebbe modificare il decreto Sostegni bis, autorizzando almeno 40 mila docenti a tempo determinato, garantendo così il ritorno in presenza al 100%.


Il possibile nuovo organico sarebbe però diverso dall’organico dello scorso anno: L’organico Covid dello scorso anno scolastico alla fine era stato di 75.000 unità di personale (tra docenti e ATA), assunti i con contratti di supplenza temporanea.

Quest’anno invece i docenti dell’organico COVID aggiuntivo dovrebbero essere classificati secondo il seguente meccanismo: definizione dei posti aggiuntivi necessari conteggiati sulla base delle indicazioni delle scuole agli uffici territoriali e poi agli Usr.

La circolare sugli organici per l’anno scolastico 2021/22 riporta infatti: “In occasione della predisposizione dell’organico di fatto e dell’avvio dell’anno scolastico, tenuto conto dell’emergenza sanitaria in atto, legata alla pandemia da COVID-19, potranno essere ulteriormente ampliati i margini di flessibilità anche sulla base delle ulteriori risorse che verranno rese disponibili.”


In merito alle supplenze, è stato definito il termine per il 30 di giugno, in modo da evitare di ripetere la spiacevole situazione dello scorso anno con ritardi nel pagamento degli stipendi. Si garantirebbe inoltre di far coincidere la richiesta con le risorse massime da impiegare, evitando l’avanzo di risorse non utilizzate.


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