ARRIVANO GLI ISPETTORI AL LICEO VALENTINI MAJORANA (CS)

L’APPOGGIO DA PARTE DELLA SIGLA SINDACALE UIL CALABRIA


Come comunicato nella giornata di venerdì 3 febbraio, il Liceo Valentini Majorana di Castrolibero, in provincia di Cosenza è stato occupato dagli studenti in segno di protesta a seguito delle molestie sessuali, atteggiamenti discriminatori e richieste di materiale fotografico sessuali avvenuti all'interno dell’istituto. CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO INTEGRALE.


Dopo quasi una settimana di proteste e denunce, nella giornata odierna sono arrivati gli ispettori del ministero dell’Istruzione inviati dal ministro Bianchi per chiarire la questione. L’ispezione é stata avviata sulla base di una relazione trasmessa all’Ufficio scolastico dalla dirigente del liceo. Durante la mattinata è giunta presso l'istituto l’ispettrice Loredana Giannicola si è occupata dell'accertamento dei fatti denunciati dagli studenti.


Anche l’appoggio da parte di Uil Calabria non tarda a mancare: “Quanto accaduto a Castrolibero ci pare possa essere definito un fatto indegno di un Paese civile. La scuola deve essere un ambiente protetto, un luogo di crescita sociale e culturale e non soltanto un luogo di lavoro. È dentro la scuola che si formano le donne e gli uomini del domani, la nuova classe dirigente. Quanto accaduto nell’istituto superiore cosentino, invece, è inaccettabile e vergognoso e quanto di più distante ci possa essere da come noi immaginiamo l’istituzione scolastica ed il mondo nel quale viviamo”.


E ancora, Santo Biondo ed Andrea Codispoti (segretari generali della Calabria della Uil e della Uil Scuola) credono e appoggiano “la presa di posizione di quegli studenti che hanno deciso di protestare, fare sentire la loro voce ed alzare un muro contro l’indifferenza e le molestie. Per questo siamo convinti che, oltre alla naturale indagine interna da parte dell’Ufficio scolastico regionale, sia necessario l’intervento della magistratura e delle forze dell’ordine per fare luce sulle denunce di alcune studentesse. A tutte loro, poi, diciamo con chiarezza che siamo pronti a mettere a loro disposizione, fattivamente, le nostre strutture sul territorio”.


di VALENTINA ZIN


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