Assegno unico per i figli, cosa cambierà.


Dal primo gennaio verrà introdotto l’assegno unico universale per i figli. Una misura che incorpora le detrazioni fiscali per i figli a carico e gli assegni al nucleo familiare (Anf ).


Una misura che non vedrà il datore di lavoro come soggetto a versare l’assegno unico.

Sarà infatti l’INPS a versare direttamente l’assegno unico, situazione che potrebbe portare dei ritardi nei pagamenti degli assegni.


L’assegno prevede una somma di 180 euro per ogni figlio a carico che non ha compiuto la maggiore età, e se presente un terzo figlio verrà riconosciuto un aumento di circa 80-90 euro. L’intera cifra sarà destinata alle famiglie che hanno un Isee nei limiti di 15 mila euro.


Somme aggiuntive sono previste per tutte le mamme giovani o nei casi di figli disabili fino ai 21 anni, ma non solo, è previsto un ulteriore aiuto per tutti i figli che hanno un’età compresa tra i 18 ai 21 che sono a carico del nucleo familiare. Per poter usufruire dell’assegno unico è necessario presentare la domanda all’Inps, tramite Caf oppure tramite il portale web munendosi di Spid e carta di identità elettronica.


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