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ASSISTENTI ALL’ AUTONOMIA E ALLA COMUNICAZIONE COME LAVORATORI PUBBLICI

La figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione è presente da decenni nelle nostre scuole e ha un ruolo attivo nel rispondere alle criticità dell’integrazione degli alunni


Ieri 29 marzo l’Anief è stata audita in senato per parlare di “Istituzione assistente per autonomia e comunicazione nei ruoli personale scuola” presso le Commissioni riunite VII e X. Il sindacato che ha ben chiarito la necessità, nella definizione del profilo, di distinguerlo da quello dell'insegnante di sostegno, ha ribadito che bisogna incardinare nello Stato il personale il cui fabbisogno è stato definito un obbligo dalla legge 104. Si tratta di porre fine a 32 anni di abusi, di discriminazioni, di incertezze anche sulla continuità del lavoro di figure fondamentali per garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze.


Il presidente del sindacato, Marcello Pacifico, ha affermato, dopo aver ricordato che “sono passati 32 anni dalla legge 104 che stabiliva questo servizio dello Stato, che secondo i dati Istat abbiamo 57mila unità come personale, per una media di 9 ore a settimana, per 21 euro lorde orarie. Ora, abbiamo aumentato le risorse, abbiamo 200 milioni di euro per dare questo servizio ai cittadini. Quando pensiamo alla stabilizzazione del personale dobbiamo capire come fare. A oggi questi lavoratori sono arruolati dalle cooperative, ma lo Stato deve intervenire adesso. Secondo Anief intanto questo personale va inquadrato come personale scolastico, perché dentro le scuole lavora. Ma la domanda è, come inquadrarli, visto che la scuola ha personale Ata e docente? Il personale Ata si occupa già del servizio alla persona, la soluzione potrebbe essere inquadrarli come assistenti tecnici amministrativi, ma poi va tutto discusso nel dettaglio, da contratto. Adesso bisogna capire come fare”.


Mentre aumenta ancora il numero ufficiale di studenti con disabilità che frequentano le scuole italiane e tra gli insegnanti di sostegno molti sono ancora privi di specializzazione, si reputa necessario il lavoro degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione. Questo è un pensiero che l’Anief porta avanti da sempre, come crede sia arrivata ormai l’ora di farli diventare dipendenti pubblici. Marcello Pacifico, presidente Anief, ha affermato che “è da tempo che chiediamo un incremento sostanziale delle cattedre, bisogna farla finita con le cattedre in deroga, con scadenza 30 giugno, che non comportano assunzioni e trasferimenti.

La figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione è presente da decenni nelle nostre scuole e ha un ruolo attivo nel rispondere alle criticità dell’integrazione degli alunni portatori di disabilità, il cui numero aumenta costantemente di anno in anno. L’opera degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione è ormai riconosciuta da tutti gli operatori scolastici come fondamentale per la frequenza e la continuità scolastica degli studenti e delle studentesse con bisogni speciali. È giunta l’ora di assumerli come lavoratori pubblici”.


di ISABELLA CASTAGNA


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