ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI: QUANDO SI HA DIRITTO AL RIMBORSO SPESE?


Oggi cercheremo di fare chiarezza su un importante aspetto per i docenti: il rimborso delle spese sostenute per i viaggi e spostamenti durante l'accompagnamento degli alunni e studenti in attività esterne extracurriculari.


Spese di viaggi - utilizzo mezzo proprio

La norma di riferimento per i rimborsi delle spese di viaggio è contenuta nell’art. 9 della legge 26 luglio 1978, n. 417 “Trattamento economico di missione e di trasferimento dei dipendenti statali”.

L’articolo 9 recita infatti: “Quando particolari esigenze di servizio lo impongano e qualora risulti economicamente più conveniente, l'uso del proprio mezzo di trasporto può essere autorizzato, con provvedimento motivato, anche oltre i limiti della circoscrizione provinciale.”


Nonostante l’art. 6 comma 12 del Decreto Legge n. 78 del 2010 stabilisca che non è autorizzato l’uso del mezzo proprio per il personale della scuola, la nota n. 9808 del 5 novembre 2010 determina due casi eccezionali in cui è permesso utilizzare il mezzo proprio: funzioni ispettive e funzioni di verifica e controllo dell’attività altrui.


Quando docenti ed ata ottengono il rimborso - utilizzo mezzo proprio

Il Dirigente Scolastico deve tuttavia autorizzare l’utilizzo da parte di docenti e ata del proprio mezzo per svolgere attività esterne.

A seguito dell’autorizzazione sopra citata, è necessario presentare spese sostenute validamente documentate per ottenere il rimborso.

L’autorizzazione del Dirigente Scolastico, deve indicare in modo chiaro le ragioni dell’attività esterna, la durata dell’incarico (data e ora di inizio e fine), le esigenze di servizio, i motivi per cui l’uso del mezzo proprio è funzionale.

Il rimborso è previsto solo per le attività esterne che si svolgono al di fuori della città o sede di servizio.



di VALENTINA ZIN



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