ATTO DI INDIRIZZO: IN QUALI CASI SARÀ POSSIBILE ACCEDERE ALLA DAD?

Nel documento si legge che la didattica a distanza dovrebbe essere uno strumento ordinario della didattica e non solo una strategia legata all’emergenza sanitaria


La firma dell’atto di indirizzo da parte del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, apre lo scenario sulla discussione del rinnovo del contratto scuola.

Un punto fondamentale da chiarire sarà la modalità dello svolgimento del lavoro docente.


Il futuro della Dad

Da premettere che ad oggi l’utilizzo della didattica a distanza è stato riconosciuto giuridicamente solo in caso pandemico, anche se, spesso attivato dai dirigenti scolastici anche per motivi legati alle allerte meteo o altri motivi ritenuti da loro opportuni, con non poche proteste da parte di varie sigle sindacali per impedire che ciò avvenga fuori da un contesto pandemico.


Cosa prevede l’atto di indirizzo?

Nel documento si precisa che per disciplinare la Dad occorrerà in primis una legge per individuare in quali casi ci si potrà ricorrere.


“Il contratto disciplinerà le modalità della prestazione in particolare rispetto ai temi dei diritti e delle relazioni sindacali, della formazione specifica, della predisposizione e dell’utilizzo dei dispositivi, della salute e sicurezza, del tempo di lavoro, del diritto alla disconnessione e degli altri istituti del rapporto di lavoro che esigono adattamenti nel caso di lavoro eseguito non in presenza, confermando altresì per i docenti il quadro delle attività funzionali all’insegnamento al di fuori dell’orario d’obbligo, al fine di non generare nuove necessità di fabbisogno di orario di insegnamento”.


AttoIndirizzoIstruzione (1)
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di CARLO VARALLO

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