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CARO-ENERGIA: RIDUZIONE GRADI PER IL RISCALDAMENTO NEGLI EDIFICI

Cosa accade nelle scuole?


A causa del caro-energia e dall’aumento del prezzo del gas, il Mite ha pensato ad un nuovo regolamento per essere pronti nel momento in cui dovessero verificarsi eventuali interruzioni delle forniture del gas provenienti dalla Russia, in quanto essa da oltre sei mesi è in conflitto con l’Ucraina per smilitarizzare il Paese e proteggere il Donbass.

Tra le varie misure previste, vi sono le seguenti, ovvero:

  • Riduzione di 1 grado per il riscaldamento degli edifici;

  • da 17 gradi con più o meno 2 gradi di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali;

  • artigianali e assimilabili,da 19 con più o meno 2 gradi di tolleranza per tutti gli altri edifici.

Il Ministero, inoltre, avrebbe stabilito che saranno fatte salve le utenze sensibili appartenenti alle case di ricovero e agli ospedali e che la riduzione dei consumi degli impianti di riscaldamento sarà attuata entro la fine del mese di settembre 2022, modificando la regolamentazione della temperatura ed all'orario di accensione invernale attraverso un decreto del Ministro della Transizione Ecologica.

Ma nella scuola cosa succede?

Attualmente, nel piano previsto dal Mite, non ci sarebbero delle indicazioni riguardanti la scuola, ma nessuna considerazione sarà da escludere in quanto potrebbero essere prese delle decisioni a breve. Dal momento che sta per ripartire la scuola, nelle scuole stanno pensando a come poter ridurre i consumi del riscaldamento e della luce ma l’unica soluzione sarebbe quella di servirsi di nuovi impianti e installare nuovi infissi.

Ad intervenire sull’argomento è l’UPI (Unione Province Italiane), che ha chiesto di “scongiurare l’introduzione di misure, seppur temporali, di limitazioni dei servizi, a partire dal blocco della fruizione dei plessi scolastici, delle palestre e delle piscine da parte dalle società sportive o l’introduzione obbligatoria della settimana corta (lezioni fino al venerdì) piuttosto che la diminuzione dell’erogazione del riscaldamento: misure che avrebbero ripercussioni pesanti sui cittadini, primi tra tutti gli studenti”.

di CLAUDIO CASTAGNA


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