CELLULARI IN CLASSE? PER IL LICEO MALPIGHI È UN GRANDE NO


Nel nostro Paese già persiste il divieto di utilizzare il telefonino, almeno che non sia per motivi didattici, all’interno degli istituti scolastici ma gli studenti continuano comunque ad usarlo di nascosto dai professori durante la lezione.

Proprio per questo motivo il liceo Malpighi di Bologna ha vietato l’utilizzo degli smartphone a docenti e studenti, ma in che modo? I ragazzi dovranno consegnare il dispositivo al professore che li accoglierà durante la prima ora di lezione, il quale li riporrà in un armadietto chiuso a chiave. Sarà compito del docente dell’ultima ora restituire i cellulari agli studenti prima della fine della lezione.

Le regole sono però uguali per tutti, infatti anche ai professori sarà vietato l’utilizzo del telefono durante le ore di lezione: dovranno riporre il dispositivo o in aula insegnanti, sulla scrivania oppure in borsa, l’importante è che sia spento.


“Per noi le nuove tecnologie non sono il male, abbiamo appena inaugurato un liceo quadriennale di scienze applicate, per la transizione ecologica e digitale, solo dobbiamo uscire da queste dipendenze, da cellulare e social appunto che sono anche di noi adulti” fa sapere la rettrice delle scuole Malpighi, Elena Ugolini. “Ora, abbiamo ricominciato l’anno scolastico guardandoci in faccia, senza più mascherina a cui siamo stati costretti causa covid – continua la referente – un inizio all’insegna della presenza, dell’ascolto, della relazione e concentrazione per tutto il tempo delle lezioni. Senza cellulare i ragazzi non sono continuamente distratti, sono invece più concentrati e in relazione”.

“È un regalo, questo, che stiamo facendo ai ragazzi, ai loro neuroni, ai loro cuori, alla loro affettività e capacità cognitive e di relazione. Lo sostiene anche la neuroscienza” precisa la Ugolini.

di VALENTINA ZIN






















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