CGIL: QUARTO INCONTRO SULLA TRATTATIVA PER IL RINNOVO DEL CCNL


Si è svolto il giorno 3 novembre all’Aran nell’ambito delle trattative per il rinnovo del CCNL Istruzione e ricerca, il quarto incontro avente come ordine del giorno la revisione degli ordinamenti professionali.

Si è trattato di un incontro ancora interlocutorio che ha aiutato a chiarire le posizioni e a condividere ancora una volta la necessità che tutte le parti al tavolo si impegnino per il reperimento delle risorse aggiuntive ad oggi presenti solo per gli enti vigilati dal Mur. Tali risorse aggiuntive rappresentano presupposto fondamentale per la chiusura della trattativa.

Il tavolo ha condiviso l’esigenza di continuare a considerare i livelli I III a sé stanti rispetto al tema delle quattro aree professionali introdotte dal DL 80 del 2021, ciò al fine di risolvere meglio i problemi specifici sia dei ricercatori e tecnologi che dei tecnici amministrativi.

È stato chiarito che, se da un lato l’Aran propone una articolazione dei profili professionali dei tecnici e amministrativi su 4 aree (operatori, collaboratori, funzionari ed elevate professionalità), ognuna con unico accesso e con progressioni interne per differenziali economici, dall’altro la FLC CGIL, che comunque ritiene più funzionale l’articolazione su 3 aree, può considerare fattibile la prospettiva della quarta area prevista solo nel caso in cui questa sia immediatamente superiore rispetto all’attuale classificazione del personale, in altri termini sia il personale inquadrato nel profilo dei funzionari che quello inquadrato nell’attuale profilo dei CTER devono essere inquadrati nel nuovo ordinamento nell’area immediatamente inferiore a quella delle elevate professionalità.

Rispetto all’eventuale passaggio ad un percorso di sviluppo professionale che, superando gli attuali profili e livelli, abbia una progressione interna alle aree per un numero di 5/6 differenziali economici (di valore identico, specifico per ogni area), abbiamo chiarito con l’Aran che nella definizione delle tabelle si dovrà avere per tutte le aree un chiaro riscontro della prospettiva di crescita salariale.

Nella discussione la FLC CGIL ha poi evidenziata la necessità di tenere in considerazione la complessità dei temi di questa trattativa e che pertanto devono essere discussi al più presto altri aspetti oltre la revisione dell’ordinamento del personale tecnico amministrativo e ricercatore e tecnologo, a partire da temi come lo smart working, divenuto elemento essenziale del lavoro negli Epr o la modalità di finanziamento dei fondi di contrattazione, questione assolutamente rilevante nella revisione del modello di sviluppo professionale.

In conclusione, abbiamo rappresentato la necessità, sempre più impellente, di dare al confronto un ritmo più serrato e l’esigenza di cominciare ad avere risposte alle richieste avanzate.

Vi terremo informati sullo stato della trattativa a partire dalla prossima riunione che quanto prima sarà calendarizzata.


di CLAUDIO CASTAGNA




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