CIRCA 1000 DOCENTI “NO VAX” NELLE SCUOLE DI VENEZIA. DIDATTICA A RISCHIO

SITUAZIONE MONITORATA DAL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE


Situazione preoccupante nelle scuole di Venezia a causa di circa mille professori “no vax” e di conseguenza trenta classi primarie, secondarie di primo e di secondo grado sono costantemente monitorate ogni giorno dal Dipartimento di prevenzione dell’Usl 3 veneziana.


L'allarme è stato lanciato dal segretario Cisl scuola Venezia, Mariano Maretto, il quale spiega che si tratta di una situazione alquanto delicata e complicata perché la didattica potrebbe essere messa a rischio visto che “molte classi rimangono scoperte per molto tempo perché non ci sono sostituti”. La situazione è uguale per il personale ATA.


Vediamo nello specifico la situazione in cui versa attualmente Venezia.

Tra i ricoverati a causa del covid non vi sono bambini e adolescenti, nel fine settimana però sono stati effettuati in 60 scuole 1.068 tamponi rapidi. Inoltre è in aumento il numero degli alunni che sono in Dad e il numero dei positivi in tutte le fasce d’età contestualmente, però, cresce anche il numero dei vaccinati.


Lunedì mattina al PalaExo, infatti, hanno ricevuto la somministrazione del vaccino 3.000 persone, quasi la metà delle dosi previste ogni giorno dal Dipartimento di Prevenzione.

A tal proposito il direttore generale dell’Azienda sanitaria di Venezia, Edgardo Contato, si scusa per le attese di lunedì, oltre due ore, per la somministrazione del vaccino, in quanto non erano previsti i 600 accessi per la prima dose. Ed inoltre aggiunge che all’aumento della richiesta si risponde con continuo potenziamento, anche se in alcuni momenti l’affollamento è inevitabile. Contado chiede a tutti “pazienza e responsabilità”.

di ISABELLA CASTAGNA

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