COM’È CAMBIATA LA DISTRIBUZIONE DEI VOTI DI MATURITÀ DAL 2014 AL 2022?


I voti della maturità 2022 hanno destato non poche perplessità se paragonati con i risultati delle prove invalsi: i rapporti delle prove Invalsi 2022 hanno evidenziato che gli allievi che non raggiungono il livello base in Italiano superano la soglia del 60% in Campania, Calabria e Sicilia. Ma i voti dei maturandi dicono ben altro: in Calabria il numero di diplomati con la lode è del 6,6%, seguita da Puglia 6,3%, Umbria 5% e Sicilia 4,8%. Ultima in classifica è la regione Lombardia, dove hanno preso la lode solo 1,5 studenti su cento.


Ma com’è cambiata la distribuzione dei voti di maturità dal 2014 al 2022?


Come segnala youtrend tra il 2014 e il 2022 la quota di 60 si è più che dimezzata passando dal 9,6% al 4,1%, ma anche i voti tra il 61 e il 70 sono scesi passando dal 30,8% al 20,1% e quelli tra il 71 e l’80 sono calati dal 28,6% al 27%. Al contrario, i voti tra l’81 e il 90 sono aumentati dal 18% al 21% e quelli tra il 91 e il 99 sono raddoppiati passando dal 7,7% al 15,1%. Infine, i 100 sono cresciuti del 110% passando dal 4,5% al 9,4% e i 100 e lode sono aumentati del 325% passando dal rappresentare lo 0,8% dei voti totali al 3,4%.





di VALENTINA ZIN