CONCORSO PRESIDI 2017, TROPPE ANOMALIE NEI RISULTATI. IL CASO SOTTO LA LENTE DELLA PROCURA DI ROMA



I candidati sconfitti al concorso per Dirigenti Scolastici del 2017, non si sono arresi e dopo essere riusciti ad ottenere i testi scritti di tutti i 2.900 vincitori e i 500 idonei della prova, hanno evidenziato anomalie nelle correzioni al punto che hanno deciso di denunciare le presunte irregolarità alla Procura di Roma che sul caso ha aperto un fascicolo.


Nella nota difensiva si legge;


“Dall’analisi dei compiti sono emerse alcune irregolarità nell’assegnazione dei punteggi alle singole risposte, che hanno sicuramente influito sull’esito della procedura concorsuale”.


Sono emersi 461 compiti senza alcuna citazione pur prendendo punteggio, attribuito arbitrariamente secondo i ricorrenti.

Di questi, 145 non avrebbero superato la prova. Nell’esposto si legge ancora, sono stati assegnati punteggi illegittimi, in quanto superiori al massimo previsto. In questo caso, 106 candidati non sarebbero passati alla prova orale.

Si parla quindi di, 124 griglie con punteggi errati. Di queste, 18 ottengono una valutazione superiore al massimo attribuibile.


In totale, la contestazione riguarda 705 atti e a tal proposito, l’esposto consegnato il 25 novembre scorso, chiede all’autorità giudiziaria ulteriori verifiche.


Alla Procura di Roma il compito di fare chiarezza sull’accaduto e di accertare eventuali responsabilità


Intanto gli esclusi dal concorso fanno sapere che:


“Il concorso 2017 non ha messo in cattedra i presidi migliori e adesso leggiamo della volontà del ministero dell’Istruzione di indire un nuovo bando per l’arruolamento di dirigenti scolastici.

Il ministro Patrizio Bianchi si appresta a nuove spese pubbliche quando dovrebbe riprendere in mano una procedura selettiva ingiusta e parziale, connotata da oggettive e documentate criticità”.


di CARLO VARALLO


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