CONTRATTO ISTRUZIONE: RISORSE DISPONIBILI PER IL SETTORE SCUOLA


Il 20 luglio 2022, alle ore 15.00, è proseguito l’incontro di trattativa, per il rinnovo contrattuale 2019-2021 del comparto “Istruzione e Ricerca”.

L’ARAN ha illustrato il quadro complessivo delle risorse a disposizione per gli incrementi retributivi per il personale della scuola.

Le risorse disponibili sono state definite progressivamente attraverso tre leggi di bilancio e l’entità complessiva dello stanziamento per tutto il settore assomma a poco più di 2 miliardi di euro. Si conferma così per il comparto scuola un aumento del 3,78% (circa 87 euro medi mensili). Questa cifra è al netto dell’elemento perequativo che comunque verrà confermato e inglobato in busta paga per chi già ne beneficia.

In aggiunta a queste somme la legge di bilancio 2022 ha previsto ulteriori stanziamenti per la revisione dei profili professionali ATA per un ammontare quantificato in 36,9 milioni di euro al lordo degli oneri riflessi. Circa altri 14,8 milioni di euro saranno destinati ad incrementare il fondo per il salario accessorio del personale ATA.

Per la valorizzazione del personale docente, sempre in legge di bilancio 2022, sono stati stanziati 270 milioni di euro oltre ad un incremento di 89,4 milioni di euro destinato al Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa.

Questi finanziamenti, seppur in buona parte destinati al salario accessorio, vanno ad incrementare la retribuzione complessiva del personale scolastico.

La nostra posizione

Secondo la FLC CGIL, nonostante gli ulteriori stanziamenti disposti con l’ultima legge di bilancio anche a seguito della nostra mobilitazione, le risorse risultano ancora insufficienti a consentire un rinnovo contrattuale in grado di riconoscere e valorizzare adeguatamente il lavoro di tutto il personale. Servono infatti risorse aggiuntive per adeguare gli stipendi del personale alla media retributiva degli altri settori pubblici, per realizzare interventi in grado di valorizzare la professionalità docente, assicurare una formazione di qualità per tutta la categoria, consentire un innalzamento e qualificazione dei profili ATA.

Va considerato che anche i recenti interventi normativi del governo, ad esempio il DL 36/2022 in materia di formazione, non solo hanno sottratto materie alla regolazione tra le parti ma hanno anche sottratto di fatto ingenti risorse contrattuali (quelle del Fmof) all’utilizzo che le scuole e la contrattazione integrativa possono destinare al miglioramento dell’offerta formativa e al riconoscimento del lavoro aggiuntivo del personale.

Pertanto, per la FLC CGIL ci sono ancora molti nodi che vanno sciolti prima di poter entrare nel vivo della trattativa per il rinnovo contrattuale. Perché ciò sia possibile occorre un impegno forte ed esplicito della politica perché si faccia carico della necessità e dell’importanza di investire nella scuola che rappresenta un importante settore per il futuro del Paese.

di CLAUDIO CASTAGNA



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