Contributi per i docenti universitari non statali


La legge di Bilancio del 2021 presume per i docenti universitari non statali l'equiparazione dei contributi. E ciò che è stato introdotto dall’ Istituto Nazionale di Previdenza Sociale è fuoriuscito con le canoniche istruzioni.

Contributi professori università non statali, i chiarimenti Inps

L’Inps ha fatto sapere che le istruzioni relative al provvedimento equipara i versamenti di contributi per i docenti universitari statali e non. La circolare in uscita dell'8 giugno 2021 si è resa indispensabile perché le direttive del governo e del ministero andavano recepite secondo la manovra di bilancio del governo Draghi. La stessa ha deciso l’equiparazione delle aliquote dei contributi per le pensioni dei docenti universitari non statali. Queste modifiche sono state confermate dal 1 gennaio 2021 proprio in occasione della legge di Bilancio entrata in vigore.

Aliquote identiche tra professori universitari

La circolare dell'Inps si misura con i punti del provvedimento del governo e mettono in rilievo le Università non statali che non rientrano nel provvedimento, quali sono gli obblighi di iscrizione dei docenti e le aliquote contributive. Il personale delle università non statali in merito ai versamenti previdenziali hanno la possibilità di effettuare l’iscrizione all’ AGO (Assicurazione generale obbligatoria).


“Come già evidenziato, la legge n. 178/2020, all’articolo 1, comma 565, ha disposto che, dal 1° gennaio 2021, l’aliquota contributiva di finanziamento delle prestazioni pensionistiche tra Università non statali legalmente riconosciute e Università statali sia inderogabilmente la stessa’’, questo è quanto si apprende dalla legge della manovra di Bilancio. Resta all’8,80 % la quota che grava sui docenti mentre al 24,20 quella a carico dell’Amministrazione universitaria.


A cura di Claudio Castagna

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