CORONAVIRUS: PISTELLO, "IMMUNITÀ DI GREGGE È ORMAI VICINA”

SECONDO I VIROLOGI MOLTO PRESTO POTREMMO PORTARE ALLA NORMALITÀ


Nonostante i numeri dei contagi siano ben poco rassicuranti, Mauro Pistello, direttore dell’unità di Virologia dell’azienda ospedaliera dell’università di Pisa, ipotizza un ritorno alla normalità già tra un mese: secondo il virologo infatti, a breve si raggiungerà l'immunità di gregge.


Pistello precisa che grazie l’elevato numero dei soggetti vaccinati abbinato all’elevato numero di persone contagiate (e quindi immunizzate), “presto avremo uno scudo tale che proteggerà la maggior parte della popolazione dalla malattia. Possiamo guardare al futuro con ottimismo. Anche se i no vax rischiano e provocano problemi".


Secondo la previsione del virologo, la curva dovrebbe iniziare a calare già a fine febbraio: “Un aspetto che si trascura è che in questa stagione le infezioni respiratorie sono sempre particolarmente attive: ecco, diciamo che la Omicron molto infettiva ha scelto il periodo migliore per uscire. Al di là della vaccinazione e delle infezioni, l’ondata calerà naturalmente come succede per l’influenza. Un’epidemia che se venisse monitorata allo stesso modo del Covid, mostrerebbe gli stessi esiti. Invece per i virus stagionali seguiamo solo chi sta male".


Con la variante Omicron è necessario spostare il target, bisogna monitorare solo chi sta male: “È ora di snellire, come chiedono le Regioni. Se cerchiamo il virus coi test molecolari, troviamo anche le microtracce di molti soggetti che non sono più infettanti. Stiamo pagando un prezzo sociale ed economico altissimo".


Sulla questione delle regole e quarantene, il virologo crede sia arrivato il momento di cambiare strategia, evitando la quarantena per tutti vaccinati con terza dose o con 2 dosi da meno di 120 giorni ma asintomatici.


E per quanto riguarda il bollettino?

"Le persone vanno tranquillizzate: il bollettino non è più di guerra, bisogna dare un messaggio diverso. L’uscita dal tunnel c’è. Basta farsi il tampone se si sta bene, basta file chilometriche nelle farmacie. Questa ingessatura non è più giustificata".


Sotto l’aspetto delle varianti, è importante continuare la campagna vaccinale. Il virologo spiega che “il problema è che in tante parti del mondo non ci sono antidoti e là il virus evolve a modo suo, che noi scopriamo dopo”.

È dunque necessario monitorare le varianti e gli effetti che provocano nei malati, al fine di poter giocare in anticipo e avere vaccini efficaci, come si fa già da tempo con l’influenza.


Dopo ormai due anni di Pandemia è strano sentir parlare di "normalità". Nella speranza che tutti possano riprendere in mano nella loro vita, si spera che le previsioni di Pistello siano poi accompagnate dall’oggettività dei dati.


di VALENTINA ZIN



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