CORONAVIRUS: SECONDO COSTA IL BOLLETTINO ANDREBBE REVISIONATO

INDICARE I POSITIVI CON VACCINI E I POSITIVI SENZA VACCINO, BISOGNA RASSICURARE I CITTADINI


Secondo il sottosegretario della salute, Andrea Costa, al fine di poter dare delle rassicurazioni ai cittadini sarebbe bene apportare alcune precisazioni all’interno del bollettino: sarebbe opportuno

indicare quanti dei positivi siano vaccinati e con quante dosi e quanti invece non siano vaccinati.


"Credo che sia opportuna una riflessione e una revisione. Dobbiamo anche lanciare dei messaggi rassicuranti ai cittadini che hanno aderito in maniera importante alla campagna vaccinale e hanno seguito in maniera rigida le regole. Dobbiamo soffermarci invece sul dato delle ospedalizzazioni e dei ricoveri in terapia intensiva che sono quei numeri che mettono in crisi gli ospedali", dichiara Costa.


Sulle vaccinazioni, afferma che "ieri sono state effettuate 700mila vaccinazioni, un dato importante che testimonia che la macchina sul territorio funziona. Per quanto riguarda i più piccoli, le vaccinazioni sono partite dopo le altre, ma siamo arrivati oggi al 18% di vaccinati, una percentuale importante. Io credo che l'obiettivo sarà raggiunto".

Quanto alla possibilità di effettuare le vaccinazioni anche all’interno di HUB scolastici, il sottosegretario si è sempre mostrato favorevole.


Viene affrontato anche l’argomento che riguarda la possibilità di rivedere i componenti del Comitato tecnico scientifico, aggiungendo al comitato l'infettivologo Matteo Bassetti o il direttore dello Spallanzani Francesco Vaia, "io credo che le diverse opinioni siano un valore aggiunto. Così come ha fatto la maggioranza sui diversi provvedimenti approvati, anche all'interno del Cts le decisioni sono emerse in maniera unanime e condivisa. Guai a pensare che chi ha opinioni diverse debba essere sostituito. Bassetti? Sicuramente può portare un contributo importante, ma non è un problema di nomi, conclude Costa.


Facendo un confronto con i dati attuali e quelli dello scorso anno, risulta infatti che il tasso di positività è molto più elevato nel 2022 rispetto che nel 2021. I dati attuali non sono rassicuranti, bisogna essere più precisi e dimostrare l’importanza della campagna vaccinale anche attraverso dei bollettini più dettagliati.




di VALENTINA ZIN

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