COVID-19: IN PORTOGALLO PROSEGUE LA SESTA ONDATA DI OMICRON 5

Cosa potrebbe accadere in estate? Ce lo spiegano gli esperti


In Portogallo la curva dei contagi torna a salire e non di poco. Si tratta della sesta ondata di Covid-19, ovvero della Variante Omicron 5, trainata dalla sottovariante BA.5. Già nella metà del mese di maggio, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie aveva lanciato l’allarme dopo che BA.5 è entrata ‘’in campo’’ destando preoccupazione.

Massimo Galli, infettivologo, afferma che in Portogallo, in presenza della variante Omicron 5, “il virus continua a circolare e la pandemia non è finita”.

Secondo alcune fonti dell’Università americana Johns Hopkins, nel paese i contagi sono passati da 11 mila (registrati dal mese di aprile) a 28 mila. I decessi sono passati da una media settimanale di 46 a 38.

Non solo in Portogallo, anche in Italia, l’Istituto Superiore di Sanità aveva fatto accenno sulla presenza di BA.5. Anche in questo caso, l’infettivologo Massimo Galli afferma che l’aumento dei casi contagiati non è da sottovalutare, in quanto la percentuale della circolazione del virus è alta e non si deve abbassare la guardia. Inoltre, ha proseguito, aggiungendo: “È un dato di fatto che nell’Africa australe ci siano condizioni quasi perfette perché si possano sviluppare nuove varianti, che si selezionano casualmente e, se hanno modo di prendere il sopravvento, lo fanno, proprio come BA.5. Su questa, non abbiamo elementi che ci dicano che sia in grado di eludere i vaccini e provocare così una forma grave della malattia, ma le evidenze suggeriscono che possa provocare l’infezione”.

Franco Locatelli, direttore del Consiglio superiore di sanità, durante il corso di un’intervista a Sky Tg24, ha affermato: “Il Covid-19 è sotto controllo, ma non è da sottovalutare. La pandemia non è finita sebbene stiamo andando verso una fase di endemicità del virus”.

Ma cosa potrebbe accadere nella stagione estiva?

Mauro Pistello, virologo, vicepresidente della Società italiana di microbiologia e direttore dell’Unità di virologia dell’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa, ha affermato che: “L’aumento dei casi di Covid-19 registrato in Portogallo e in Germania per l’emergere della sottovariante Omicron 5 non deve spaventarci, non rovinerà la nostra estate. Abbiamo un’altissima fetta della popolazione vaccinata con tre dosi, il caldo poi fisiologicamente aiuta perché le radiazioni ultraviolette fanno soffrire il virus che persiste meno in ambienti aperti. In autunno è chiaro che il virus potrà tornare alla carica e per questo occorre farci trovare preparati soprattutto con nuovi vaccini aggiornati alle ultime varianti”.

In merito ai possibili rischi che potrebbe provocare la sottovariante BA.5, Pistello afferma: “Omicron 5 segue tutte le altre che si sono già presentate, inizialmente sembrano creare danni, ma poi non è così. Intorno al 12-13 giugno avremo i nuovi dati della survey sulle varianti in circolazione in Italia e sapremo meglio quanto si sono diffuse Omicron 4 e 5”.

Il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, conferma quanto è stato espresso dal virologo Pistello, affermando che: “Io non credo che Omicron 5 comprometterà l’estate. È chiaro che la super circolazione che avverrà in estate in Europa ci porterà nel prossimo autunno ad avere Omicron 4 e 5 che saranno predominanti e quindi dovremo tutti insieme sperare che i risultati che arriveranno tra qualche settimana sui vaccini orientati a queste varianti funzionino. Queste nuove varianti Omicron rispondono un po’ meno agli attuali vaccini. Ma ci possiamo convivere”.

di CLAUDIO CASTAGNA



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