COVID: CTS, OGGI DISCUSSIONE SULLA “QUARANTENA BREVE”


La variante Omicron non arretra, continua ogni giorno ad invadere il nostro Paese: sono 600mila le persone attualmente contagiate.

Vista la situazione, il Governo ha invitato ancora una volta il Comitato Tecnico Scientifico a pronunciarsi in materia.

Il Governo, a seguito di una riunione, ha presentato sul tavolo delle richieste relative alla gestione dell'auto isolamento tra cui:

  • l’azzeramento della quarantena ma obbligo dell’utilizzo di mascherine di tipo FFP2;

  • auto sorveglianza per le persone con terza dose;

  • quarantena di 5 giorni per chi ha ricevuto numero 2 dosi;

  • riduzione della quarantena da 7 a 5 giorni per chi ha la terza dose;

  • possibile revisione della definizione di “contatto strato ad alto rischio”;

  • possibile revisione anche per i contatti a “basso rischio", dove la quarantena potrebbe dirsi terminata a seguito di un test molecolare o antigienico negativo nelle casistiche asintomatiche;

  • possibile riduzione della quarantena per gli operatori sanitari contagiati al di fuori dell’ambito lavorativo.


Al fronte di queste richieste c’è un altro importante tema da analizzare: i costi delle mascherine FFP2

Con il nuovo DL del 23 dicembre 2021, le mascherine FFP2 sono state rese obbligatorie per l’accesso di teatri, cinema e mezzi di trasporto, per questo motivo sarebbe opportuno ridurre i costi.

Altro fondamentale nodo riguarda il mondo scuola: visto il numero elevato delle classi in quarantena, non è da escludere che, a partire da gennaio, le classi possano entrare in quarantena nel caso di un solo alunno positivo.


“Il governo è ancora in tempo per introdurlo", insiste il presidente di Confindustria Carlo Bonomi sul tema dell’obbligo vaccinale.

Intanto Brunetta auspica in "un super Green pass per tutto il mondo del lavoro, pubblico, privato e autonomo.” “Bisogna valutare misure più restrittive come l'obbligo vaccinale" o "l'ipotesi di limitare la circolazione delle persone che non hanno la protezione, che rischiano di mettere sotto pressione il sistema sanitario", afferma il ministro per il Lavoro, Andrea Orlando.


di VALENTINA ZIN


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