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COVID:LA POSIZIONE DELLE SCUOLE IN EUROPA.EMA E ECDC SI DICONO CONTRARIE

La pandemia non è finita, bisogna mantenere alta la scuola


Attualmente si è arrivati a un graduale allentamento delle restrizioni a livello globale ed europeo, che ha portato le scuole ad abbandonare mascherine e distanziamento, creando situazioni di caos nella sanità, com’ è avvenuto nel Regno Unito.



In Germania e Francia, i test antigenici rapidi per gli studenti, docenti e membri del personale scolastico risultano ancora obbligatori secondo la normativa vigente, mentre in Regno Unito, Svezia e Irlanda non rientrano più nei comportamenti inderogabili.


L’ EMA in merito si pronuncia e si dice “preoccupata per le disposizioni adottate in classe” e sostiene che “la pandemia non è finita e bisogna mantenere alta l’attenzione a scuola”.


Ci si chiede qual è la situazione del Covid in Europa e qual è la posizione delle scuole ?


Durante l’ anno corrente i paesi europei a scuola non hanno mai introdotto disposizioni severe , tranne l’ uso delle mascherine, il distanziamento e le limitazioni alle attività di contatto. Nello specifico, analizziamo il caso di Francia, Germania e Regno Unito. In Germania rientrerà presto in vigore l’obbligo della mascherina. Le norme del “3G”, cioè il pass che attesta guarigione, tampone negativo o vaccinazione sono decadute nell’ambiente scolastico ad aprile scorso. In Francia, invece, il 24 agosto, sono stati decretati dei livelli formali di emergenza in classe per scenario COVID -19, legati a tasso di positività e decessi, così strutturati: socle / base level, level 1 (niveau 1) / green level (niveau vert), level 2 (niveau 2) / orange level (niveau orange), level 3 (niveau 3) / red level (niveau rouge).

Mentre il Regno Unito momentaneamente non ha previsto alcuna misura restrittiva, anche se alcuni istituti stanno seguendo un altro orientamento, raccomandando l’ uso delle mascherine e il distanziamento in classe.


L’ECDC e l’ EMA hanno manifestato il loro disappunto in merito alle disposizioni anti-contagio emesse nei maggiori paesi europei. Il commissario alla Salute Stella Kyriakides, il direttore regionale dell’OMS per l’Europa, il dott. Hans Henri P. Kluge e il direttore dell’ECDC, il dott. Andrea Ammon, hanno affermato: “Anche se non siamo dove eravamo un anno fa, è chiaro che la pandemia di COVID-19 non è ancora finita. Purtroppo stiamo vedendo di nuovo aumentare gli indicatori in Europa, suggerendo che è iniziata un’altra ondata di contagi. Con l’arrivo dell’autunno e dell’ inverno, è prevedibile anche la recrudescenza dell’influenza. Alla luce di ciò, riconfermiamo la necessità di proteggere la salute delle persone, in particolare dei più vulnerabili, utilizzando tutti gli strumenti disponibili, compresa la vaccinazione. Le misure di preparazione devono continuare nella Regione Europea, non dobbiamo abbassare la guardia”. Inoltre hanno aggiunto: “Per le scuole del Vecchio Continente, converrebbe reintrodurre le norme restrittive al fine di prevenire chiusure con impatto devastante sulla didattica”.


di ISABELLA CASTAGNA

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