COVID: MATTARELLA ESORTA GLI INDECISI AD AFFIDARSI ALLA SCIENZA


Il Capo dello Stato Mattarella ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione per l’inizio del nuovo anno accademico dell’Università di Siena in cui si è espresso anche in merito alla nuova ondata del virus Covid:


"Stiamo affrontando un periodo in cui i contagi riprendono, l'Europa è investita da nuova ondata di contagi. Ed è investita in alcuni paesi particolarmente grandi e ben organizzati che appaiono in grave difficoltà. Nel nostro Paese, grazie alla serietà dei nostri cittadini la situazione è meno allarmante ma registriamo un aumento di contagio costante, limitato ma progressivamente e lentamente costante".


"Questo ci richiama al dovere di osservare con attenzione le norme di cautela che sono state indicate e di considerare l'importanza dell'affidamento alla scienza". Alla pandemia da covid "noi abbiamo reagito come Paese, grazie alla quasi totalità dei nostri concittadini, con grande senso di responsabilità, manifestando rispetto per gli altri e per l'interesse comune".


"Su accoglienza afghani viste incoerenza e contraddittorietà Ue" In "diverse parti nell'ambito dell'Unione europea" si è visto un "fenomeno di disallineamento, incoerenza e contraddittorietà tra i principi dell'Unione, le solenni affermazioni di solidarietà per gli afghani e il rifiuto ad accoglierli. Un singolare atteggiamento pensando ai propositi dei fondatori dell'Unione che indicarono, individuarono, orizzonti vasti e importanti consapevoli delle difficoltà per raggiungerli".


Sul discorso della migrazione e dell'accoglienza, il Presidente Mattarella ha aggiunto che: "Vi sono delle condizioni che sono sconcertanti. É sconcertante quanto avviene in più luoghi ai confini dell'Unione". "E' sorprendente il divario tra i grandi principi proclamati e il non tener conto della fame e del freddo cui sono esposti essere umani ai confini dell'Unione".


Sul tema dei disabili per Mattarella ci sono "ancora troppi i ritardi culturali e di mentalità" "Abbiamo compiuto nel Paese molti passi in avanti ma siamo molto lontani ancora da una condizione adeguata anche per alcuni ritardi" ha detto ancora Mattarella. E aggiunge: "Abbiamo norme avanzate ma ritardi di carattere culturale, di mentalità e consapevolezza, sul fatto che il mondo della disabilità costituisce un giacimento di energie e risorse importanti cui dar modo di esprimersi e realizzarsi per rispetto ma anche nell'interesse della società". "C'è abuso di acronimi come Pnrr" "Magnifico rettore, non so se ne sono stati fatti in qualche Ateneo, ma, se così non fosse, sarebbe utile uno studio per approfondire le conseguenze dell'uso smisurato degli acronimi sul linguaggio e sulla facilità di comunicazione" ha detto il Capo dello Stato rivolgendosi al rettore Francesco Frati, e introducendo un passaggio, nel proprio saluto, dedicato al Pnrr. E proprio riguardo al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza sottolinea che sono tre le grandi missioni "la quarta riguarda le università e le scuole con il grande obiettivo di accrescere il ruolo, l'offerta universitaria e ampliare l'offerta e la qualità, accompagnando con risorse in maniera importante. Le università sono indispensabili per lo sviluppo e il rilancio del paese e il loro ruolo è imprescindibile". "E' indispensabile accrescere strutture, per far crescere il nostro Paese a livello culturale. Abbiamo bisogno sempre di più di sviluppare la conoscenza per trovare prospettive di ricerca e di studi poste al servizio della persona umana".


Etica convivenza antidoto insicurezze e illusioni "L'idea che la vita sia costituita da una successione di eventi ordinati, o da ritmi sempre uguali e immutabili, è sempre stata un'illusione. Che qualcuno coltiva tutt'oggi, per la verità. E' sempre stata un'illusione - segnala il Presidente della Repubblica - anche nei tempi in cui i mutamenti erano molto meno veloci di quanto avvenga in questi nostri tempi". "Questo può naturalmente far provare qualche senso di incertezza, di insicurezza e di fragilità e contro questi sentimenti vi è soltanto un antidoto: quello coltivato e messo in opera in tutta la sua vita da Antonio Cassese. Alcuni punti fermi di carattere etico, e alcuni principi irrinunciabili della convivenza".

di CLAUDIO CASTAGNA


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