COVID NELLE SCUOLE: GIANNELLI, “FINO AD ORA NESSUN RISULTATO"

MAGGIOR CAMPAGNA DI VACCINAZIONE TRA GLI ALUNNI, DISTRIBUZIONE DELLE MASCHERINE FFP2 E ORGANIZZAZIONE SCREENING: NIENTE È STATO FATTO


Il presidente dell’Associazione Nazionale dei Presidi, Antonello Giannelli, durante un'intervista afferma che, l’utilizzo della DAD durante questo arco di tempo sarebbe utile se solo si fosse riusciti ad ottenere dei risultati in campo di:

  • vaccinazione tra gli alunni;

  • distribuzione delle mascherine FFP2;

  • organizzazione di una campagna di screening.

Malgrado le numerose richieste da parte del mondo scuola, ad oggi, nessuna di queste richieste è andata a buon fine: “Per arrivare al 7 gennaio con certe azioni in atto, bisognava partire da prima" afferma Giannelli.


Il Presidente crede che il Governo punti così tanto sulla riapertura delle scuole in presenza anche per un fattore economico: sono molte le famiglie che non riuscirebbero a lavorare con la chiusura degli istituti.


Piccola parentesi sul contagio all’interno delle scuole: con i dati rilevati fino a prima di Natale, si evincono diecimila classi contagiate su un totale di 200mila. “Considerando una media di 20 alunni per classe sono circa 200 mila alunni contagiati, che sono una goccia sul totale della popolazione studentesca" sottolinea il Presidente.


PERSONALE SCOLASTICO NO VAX

"La stima del totale del personale scolastico non vaccinato perché non vuole o non può è di circa 40-50mila. La Lombardia seguita da Lazio, Campania e Sicilia hanno circa un decimo del totale del personale, dunque circa 4-5mila tra docenti e personale Ata non vaccinati. Ci sono regioni però che nonostante la popolazione sia minore, hanno una maggiore concentrazione di no vax tra il personale scolastico. Oltre al Trentino ed al Friuli Venezia Giulia c'è la Romagna, con città come Rimini e Ravenna. La Sicilia è una regione rimasta impressionata dai casi di decessi in seguito alla somministrazione di Astrazeneca. La gente è titubante, ma non dubito che adesso stiano andando a vaccinarsi. Dovremmo attendere qualche altra settimana per capire come si è evoluta la situazione", conclude Giannelli.


Ad oggi risulta molto difficile credere che entro la data di rientro degli studenti, una buona parte di questi problemi si possano dare per risolti.


di VALENTINA ZIN


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