Covid: piano di prevenzione per i bambini


Nino Cartabellotta, il presidente della Fondazione Gimbe, in occasione del ritorno a scuola ha emanato un messaggio dove spiega che: “le evidenze scientifiche da un lato dimostrano che nelle scuole non esiste il rischio zero di contagio, dall’altro suggeriscono che è possibile minimizzarlo tramite un approccio multifattoriale combinando differenti interventi di prevenzione individuale e ambientale”. La vaccinazione sugli studenti conta 2,42 milioni che hanno completato il ciclo vaccinale e 675 mila hanno effettuato la prima dose, mentre l’ 1,46 milioni di ragazzi non hanno ancora ricevuto una dose di vaccino. Per quanto riguarda la vaccinazione sul personale scolastico l’1,39 milioni hanno chiuso il ciclo vaccinale e più di 64mila sono ancora in attesa della seconda dose. 90.976 non hanno ricevuto ancora nessuna dose di vaccino. Uno studio di simulazione dei Centers for Disease Control and Prevention ha dimostrato che a scuola l’uso della mascherina chirurgica riduce il rischio di trasmissione del 24%, percentuale che sale al 35% in condizioni di immunità intermedia e al 50% in presenza di bassa immunità. Inoltre, il Protocollo di Intesa per una sicurezza ha previsto una distanza interpersonale di almeno un metro. Sulla questione aerazione dei locali all’interno delle scuole il Decreto Ripartizione ha inviato 350 milioni che dovranno essere utilizzati per l’acquisto di strumenti utili e efficaci che permettono una buona aerazione e ricambio d’aria nelle classi o altri locali scolastici. “Si parla tanto di scuola – spiega Cartabellotta – ma lo si fa in modo generico, senza considerare che i vari interventi per minimizzare la circolazione del virus non possono essere applicati indiscriminatamente in tutte le tipologie di scuole, ciascuna delle quali richiederebbe un piano di prevenzione su misura, considerando soprattutto la maggiore contagiosità della variante delta tra bambini e adolescenti. In particolare non disponiamo di vaccini autorizzati sotto i 12 anni, l’obbligo di mascherine vige solo a partire dalla scuola primaria e il distanziamento non è realisticamente applicabile nei nidi e nella scuola dell’infanzia”


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