COVID, PICCO DI POSITIVI IN VENETO.LA REGIONE DIVENTA GIALLA DA STASERA INVECE DI LUNEDì 20 DICEMBRE


Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, ha anticipato ad oggi il passaggio da zona bianca a zona gialla previsto a partire dal lunedì prossimo 20 dicembre.

Sono previste però ulteriori misure, a partire dalla mezzanotte della giornata odierna fino a domenica 16 gennaio:

  • Utilizzo della mascherina all’aperto;

  • Divieto di portare gli anziani fuori dalle case di riposo;

  • test obbligatorio ogni 4 giorni (ora era ogni 10 giorni) per operatori sanitari di qualsiasi struttura pubblica e privata, ospedaliera e non, e per i ricoverati in ospedale;

  • Introduzione della “quarantena breve” per gli studenti: nel caso in cui dovesse verificare uno studente positivo al Covi-19, tutti gli studenti che si trovano in DAD devono obbligatoriamente rimanere a casa finché non viene comunicato l’esito del tampone.


Il presidente, per il cenone e le feste natalizie, suggerisce alle famiglie di sottoporsi al test rapido, considerando che nuclei familiari diversi sono “estranei” da un punto di vista epidemiologico".


I NUMERI DEI CONTAGI

I casi di positività oggi, 17 dicembre, sono 5.577 con 26.455 tamponi molecolari e 81.676 tamponi antigenici.

Positivi in isolamento di oggi 57.038 mila positivi.

I ricoveri in area non critica sono 1.090 (+19), in terapia intensiva 164 (+5)

10 decessi, 51 dimessi.

"Se siamo fortunati il picco lo passiamo tra fine dicembre e metà gennaio: l'anno scorso era stato proprio il 17 dicembre 2020. Ad oggi non c'è spauracchio di zona arancione perché i dati sono il doppio rispetto agli attuali" conclude Zaia.

"Più tamponi fai più positivi trovi - aggiunge Zaia -. Il tasso di occupazione delle terapie intensive è al 13%; il tasso occupazione in area medica è al 15% che è quello che fa scattare la zona gialla. L'incidenza è 10 volte sopra il limite. Abbiamo un sacco di infezioni in corso che riguardano la popolazione non vaccinata. Lo stesso per quanto riguarda le ospedalizzazioni. Stiamo andando avanti con i vaccini. Inoculate 8,5 milioni di dosi, 1,160 milioni di terze dosi. Ieri più di 52 mila dosi".


DATI DELLE SOMMINISTRAZIONI VACCINALI

Ieri sono state somministrate in Veneto 52.063 dosi, di cui 46.446 terze dosi e 3.697 prime; 1.190 quelle a completamento dell'immunizzazione.

La popolazione immunizzata è al 76,4%, sale all’84,8% della popolazione vaccinabile over 12.


ORDINANZA ZONA GIALLA ANTICIPATA

"Oggi presentiamo il documento che anticipa la zona gialla: non stravolge la vita ai cittadini. Si tratta di un'ordinanza che introduce uso della mascherina in tutti luoghi all'aperto ad eccezione dei bambini sotto i 6 anni e persone escluse per patologie. Obbligo già vissuto" evidenzia Zaia.



OSPEDALI E CASE DI RIPOSO

"Agli ospedali e Case di riposo diciamo: per tutti gli operatori in servizio, delle strutture pubbliche e private, residenziali e semi residenziali, deve essere aumentato il test di screening ogni 4 giorni, prima era ogni 10, comunque già 'aggressivo', al fine di intercettare subito casi positivi" - ha spiegato il Governatore. Il documento prevede "l'obbligo di test per degenti e operatori degli ospedali al momento dell'accesso e uno ogni 4 giorni, indipendentemente dallo stato di vaccinazione. Negli ospedali può entrare un solo accompagnatore.Una persona sola anche per gli ospiti delle case di riposo con sospensione da parte dei bambini sotto i 12 anni. Quando ti scotti con l'acqua calda - commenta Zaia - hai paura anche di quella fredda: non possiamo permetterci contagi in ospedale e case di riposo".


Sospesi i “rientri in famiglia degli ospiti della casa di riposo: si bloccano le uscite in questa fase, anche se brutto da dire: il pranzo della domenica (e di Natale, ndr) con anziano viene bloccato. Se comunque c'è un'uscita, l'anziano torna dopo aver fatto test e quarantena di sette giorni e ancora un test. Lo stesso per un nuovo ingresso in casa di riposo. In casa di riposo test ogni 4 giorni per operatori e di 10 giorni per ospiti".


QUARANTENA BREVE A SCUOLA

"Se una classe deve sottoporsi a test perché c'è un positivo - siamo arrivati a 160 mila tamponi in una giornata -, c'è la quarantena breve: finché non arriva la risposta il bambino sta in Dad e non esce; è di aiuto anche ai genitori ai fini del lavoro. Finora chi in Dad, finita la lezione poi andava a giocare a pallone" - ha detto Zaia per spiegare la finalità del provvedimento riguardante i minori.

"Se qualcuno ha mal di gola, costipazione, non sente più gusto, febbre, deve mettersi in autoisolamento, non andate a comprare panettone, sentendo medico di base, e facendo un tampone. Può essere anche una influenza ma non si può escludere che sia Covid".

"Siamo all'86,9%, arriveremo al 90%; alcuni hanno fatto prima dose e non prenotato la seconda, oppure non ha fatto la terza", conclude.


TAMPONI RAPIDI PER FESTE FAMILIARI

"Adozione di misure per evitare assembramenti: abbiamo voluto legittimare i provvedimenti dei sindaci.L’Ordinanza durerà da stanotte alle 24 a domenica 16 gennaio. Partecipate a feste familiari: se possibile fate test rapido, tanto contestato: si può acquistare in farmacia, al supermercato, online: da 5 - 6 euro l'uno, per il singolo, a 50-60 centesimi se acquistati in pubblico. Si tratta di un test nasale con provetta, ci vuole un secondo a farlo".

"Poi arieggiare i locali - ha aggiunto il Governatore -: è importante per far scendere la carica virale. Siamo in fase di turbolenza in volo. I nonni devono essere tutelati al massimo.


VACCINAZIONE BAMBINI FASCIA 5-7 ANNI

"Ieri vaccinati 1700 bambini, prenotazioni arrivate a 28 mila - ha detto l'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin - Prima arrivo di 126 mila dosi il 15 dicembre; mentre il 15 gennaio ce ne verranno consegnate altre 60 mila dosi".

di VALENTINA ZIN



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