COVID, TROPPO TEMPO SUL WEB DA PARTE DEI GIOVANI

IL 79% FORNISCE DATI PERSONALI E MOLTI HANNO RICEVUTO INSULTI. RICERCA DI TELEFONO AZZURRO E DOXA KIDS


E’ in netto aumento la percentuale, pari al 79%, dei ragazzi che fornisce i propri dati personali, come indirizzo email, età ecc. ed il 68% nome e cognome sui social, e quasi metà di loro sono stati presi in giro, o addirittura insultati negli ultimi mesi.

I dati emergono da una ricerca di Telefono Azzurro, in collaborazione con Doxa Kids, eseguita nel mese di luglio su un campione di 800 giovani in età tra i 12 e i 18 anni, progetto formativo realizzato da Telefono Azzurro in collaborazione con Google. org, presentata al Convegno ‘’Cittadinanza Digitale: più consapevoli, più sicuri, più liberi’’ a Roma.


L’emergenza sanitaria ha fatto registrare un forte aumento del tempo trascorso sulle piattaforme online e sui pericoli che si possono riscontrare da parte dei giovani. E’, infatti, del 20% la percentuale dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni che guarda video online per informarsi e studiare, mentre il 4% legge giornali online.

Il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo ha sottolineato l’importanza del digitale: “Viviamo immersi nel mondo digitale spesso senza gli strumenti per affrontarlo nel modo migliore possibile. Il digitale è uno strumento di crescita per la vita professionale, sociale e di ogni giorno – ha sottolineato - ma richiede competenze che devono essere acquisite a scuola e in famiglia. Noi siamo partiti anni fa lavorando sulla sicurezza, ma serve un progetto di elaborazione molto più ampio, conoscere e far conoscere meglio il mondo del gaming, la privacy, l'uso del denaro in rete per vivere nel mondo digitale in modo naturale, ma guardandosi dai rischi. Ieri il ministro Vittorio Colao ha citato il nostro progetto come uno dei migliori sul tema della formazione digitale e questo ci fa davvero piacere”.


“Parlare del tema della cittadinanza digitale è fondamentale - ha spiegato Barbara Floridia, sottosegretaria all'Istruzione in un videomessaggio - bisogna approfondire, formare e informare non solo le studentesse ma anche i docenti e la cittadinanza. Essere cittadino oggi è necessariamente legato alla cittadinanza digitale, per questo nell'educazione civica abbiamo inserito un focus sulla cittadinanza digitale. Occorre aiutare ed educare i ragazzi ad abitare in questo spazio digitale. in cui ci sono vari pericoli ma anche grandi opportunità”.

di CLAUDIO CASTAGNA


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