CRISI DI GOVERNO: COSA ACCADRÀ ALLA SCUOLA SE IL PREMIER SI DIMETTE?

La pandemia e la guerra in Ucraina stanno mettendo a dura prova gli italiani, le prossime ore saranno decisive per l’economia


Le preoccupazioni degli italiano aumentano: si ritrovano a dover affrontare una crisi di Governo quando ancora si parla di pandemia legata al Covid e del conflitto in Ucraina.

Andiamo in ordine e cominciamo ad esplorare il probabile scenario economico del nostro Paese nel caso in cui il Presidente del Consiglio dovesse dimettersi.


L’attuale esecutivo non potrebbe varare la Legge di Bilancio, quindi si dovrebbe aspettare che sia la nuova maggioranza a farlo - sempre che ci riesca entro il mese di dicembre. Tutti i provvedimenti messi in atto potrebbero finire in un cassetto, si bloccherebbero le attuali discussioni in merito al ddl Zan, Ius Scholae, la riforma del fisco ma soprattutto quella delle pensioni con il ritorno della Legge Fornero già da Gennaio 2023.


Cosa rischia la scuola?

Il rischio per la scuola sarebbe il blocco dei Decreti attuativi per la riforma del reclutamento dei docenti dei quali, uno deve essere prodotto entro il 31 luglio e altri tredici previsti per i prossimi mesi.


Se il Premier Draghi non dovesse avere la fiducia del Parlamento, si andrebbe al voto anticipato aprendo di fatto la crisi di Governo. A quel punto il Presidente della Repubblica potrebbe sciogliere in anticipo le Camere, oppure dare l’incarico a una nuova personalità, con il compito di portare il Paese alla scadenza naturale della legislatura nel 2023, portando nel frattempo a termine tutte le riforme in agenda.


di CARLO VARALLO