DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA CISL, LUIGI SBARRA

“Siamo con il popolo ucraino che lotta per difendere la libertà e la democrazia”


“Non si può essere equidistanti né neutrali tra chi difende la propria terra e chi invece massacra uomini, donne e bambini, colpisce anche le centrali nucleari e mette a rischio tutta l’Europa. Per questo non saremo in piazza oggi a Roma. La Cisl è per la pace, una pace da costruire con atti concreti, aiuti ed azioni che sostengano i profughi e la popolazione ucraina”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, chiudendo oggi a Roma il Congresso nazionale della Cisl Medici. “Siamo con i lavoratori, con gli studenti, con i pensionati, con le donne, con gli uomini che in queste ore lottano contro chi vorrebbe negare loro libertà, democrazia e diritti. Ma siamo anche con i coraggiosi uomini e donne della Russia che scendono in piazza a manifestare a Mosca, a San Pietroburgo per dire che un’altra Russia è possibile. Non ci riconosciamo nell’appello e nel documento che gli organizzatori hanno messo a base della manifestazione di oggi pomeriggio. Non si può avere sempre in tasca un ‘ma’ o un ‘se’ o mettere sullo stesso banco Putin, la Nato, l’Europa, l’Italia.


Serve il coraggio della responsabilità. Scelte di campo nette. Stiamo chiedendo alla comunità internazionale di impegnarsi, di fare presto per il cessate il fuoco, per il ritiro delle truppe di Mosca dai territori occupati e di fare di più insieme per sostenere con azioni di solidarietà concreta le popolazioni che sono allo stremo. Questa è la vera solidarietà praticata che dobbiamo manifestare in queste ore. E per questo abbiamo proposto a Cgil, Uil ed alle associazioni datoriali di unirsi a noi per aprire una sottoscrizione nei luoghi di lavoro e realizzare concretamente una grande operazione di solidarietà e di sostegno al popolo ucraino”.


di CLAUDIO CASTAGNA


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