DIDATTICA A DISTANZA: BIANCHI “LA SCUOLA DEVE RESTARE IN PRESENZA”

lo ha detto a margine delle celebrazioni dell’anniversario della nascita della bandiera tricolore a Reggio Emilia


Non si è fatta attendere la risposta del ministro Patrizio Bianchi, “Nessun ripensamento sul ritorno a scuola in presenza”, in riferimento alla lettera giunta dai presidi, con la richiesta di rinviare l’ingresso a scuola di almeno due settimane.

Il ministro ha specificato:


“Siamo molto attenti a voci che ci arrivano dal Paese, ma anche dalle tante voci che ci dicono che la scuola debba restare in presenza “.


Bianchi fa inoltre chiarezza sui dati relativi alla vaccinazioni per i bambini e ragazzi in età scolare: “C’è differenza perché non hanno tutti la stessa protezione. Quelli piccolissimi, da 0-6, non c’è vaccino. Quelli della fascia 5-11 anni, visto che è appena partita la campagna e al momento hanno raggiunto l’11% di vaccinazione. I ragazzi più grandi sono molto più avanti e sappiamo che quasi l’84% ha ricevuto la prima dose e il 75% la seconda. Quindi per i bambini piccoli, abbiamo pensato fosse necessario, con un secondo caso di positività in classe, di metterli al sicuro in quarantena”.


Nel contempo, iniziano ad arrivare le prime ordinanze regionali disposte dai sindaci sulla posticipazione del ritorno nelle aule in presenza.


ORDINANZA CAMPANIA


ORDINANZA CALABRIA


di CARLO VARALLO



0 visualizzazioni0 commenti