DOCENTI A 67 ANNI NON HANNO I CONTRIBUTI NECCESSARI E DEVONO POTER CONTINUARE AD INSEGNARE


Sempre più spesso ci imbattiamo reclami di docenti con contratto a tempo indeterminato che non hanno raggiunto gli anni necessari di contributi per andare regolarmente in pensione, che però a 67 anni di età anagrafica vengono messi a riposo in automatico.

Alcune sentenze hanno dato loro la possibilità di proseguire il percorso di insegnamento volontario per ulteriori 5 anni in modo da raggiungere i contributi necessari per poter godere della pensione pubblica.

Bisogna far luce ed evidenziare il problema ai sindacati in modo tale da far chiarezza affinchè vengano tutelati i diritti dei soggetti che arriveranno all’età ordinamentale di 67anni senza aver conseguito alcun diritto a pensione e collocati ingiustamente dalle amministrazioni a riposo d’ufficio per raggiunti limiti di età senza stipendio e senza pensione. Di seguito sentenza Tar Lazio del 2019 (ovvero il tribunale amministrativo più importante d’Italia) e Tribunale di Padova del 2017.

Sentenza Tar Lazio:

https://www.retidigiustizia.it/images/easyblog_articles/8788/Tar-Lazio-sentenza-n.-1946-del-14-febbraio-2019.pdf

Ordinanza Tribunale di Padova:

https://www.dirittoscolastico.it/tribunale-padova-ordinanza-n-5093-2017-del-09-agosto-2017/”

E’ attesa tra pochi giorni l’apertura della funzione su Istanze online per la presentazione della domanda di pensionamento docenti e ATA dal 1° settembre 2021.


A cura di Carlo Varallo

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