FESTE SENZA “NO VAX” PER IL 78% DEGLI ITALIANI. LO DICE UN REPORT COLDIRETTI SUL NATALE


Per le feste natalizie il 78% degli italiani non inviterà a casa o non andranno a casa di persone, amici o parenti che siano, non vaccinati. Solo il 21% degli italiani è disponibile a passare le feste con no vax, per lo più si tratta di persone legate da rapporti di parentela, mentre l’1% non ha risposto.


E’ quanto risulta da un’indagine di Coldiretti/Ixe’ “Torna il Natale sulle tavole degli italiani” presentata all’Assemblea nazionale della più grande organizzazione agricola d’Italia e d’Europa.

La paura dei contagi condiziona ancora la voglia di normalità. Secondo Coldiretti/Ixe’ circa “un milione di italiani saranno a tavola da soli anche se sette milioni avranno a tavola dalle 10 alle 20 persone, ma anche mezzo milione sarà in compagnia di oltre venti commensali.

“L’avanzare della campagna di vaccinazione con la somministrazione delle terze dosi e l’arrivo del super green pass promosso dal Governo Draghi hanno restituito anche il coraggio di trascorrere il Natale fuori dalle mura domestiche. 3,5 milioni di italiani hanno infatti scelto di mangiare fuori, tra ristoranti, agriturismi e pizzerie, anche se si tratta della metà rispetto al 2019, l’ultimo Natale prima della pandemia. Una opportunità resa possibile – precisa la Coldiretti – dal superamento del limite di 4 posti a sedere per tavolo nei locali al chiuso per tutti coloro che dispongono del green pass rafforzato anche in zona gialla”.

“Bisogna fare di tutto per scongiurare l’avanzata dei contagi che significa nuove sofferenze per gli italiani, posti di lavoro e redditi a rischio - sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini - Ci siamo impegnati nel promuovere le vaccinazioni nelle aziende agricole, nelle cantine, nei centri di accoglienza e nei più piccoli borghi anche con l’omaggio di specialità enogastronomiche – ha sottolineato Prandini – per incentivare cittadini e lavoratori. In questo passaggio delicato del nostro Paese – ha precisato il presidente della Coldiretti – dobbiamo avere certezze nel riprogrammare la ripartenza e il vaccino è l’unico mezzo che ci può tutelare”.


di MARIA SQUILLARO


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