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GILDA TV: IL NUOVO ANNO SCOLASTICO INIZIA NELLA TOTALE INCERTEZZA


A poche settimane ormai dall’inizio del nuovo anno scolastico 2022-23, a causa di tanti errori riscontrati nelle graduatorie provinciali dei supplenti, molti docenti non possono procedere con l’inserimento della domanda di supplenza, in quanto, senza saperne il motivo, sono stati espulsi dal sistema.


Come denunciato dal coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio, come lo scorso anno, anche quest’anno regna il caos negli USR (uffici scolastici regionali).


Una delle richieste del sindacato Gilda è quella di rinviare le date per la presentazione delle domande e di rivedere la tempistica e le modalità per la lavorazione delle graduatorie, in modo particolare per quanto riguarda le graduatorie provinciali per supplenze, ovvero le cosiddette GPS, che avrebbero dovuto giovare delle informatizzazioni del sistema e di tornare alle convocazioni in presenza.


Per la giornata di oggi, lunedì 8 Agosto 2022, a partire dalle ore 15:00 e fino alle ore 16:30, il coordinamento dei precari della Gilda, ha organizzato un’assemblea nazionale per rispondere alle domande che verranno fornite dagli interessati. Inoltre, durante l’assemblea verranno trattati i temi sulla simulazione istanza di partecipazione alla procedura di attribuzione dei contratti a tempo indeterminato e istanza delle 150 preferenze.


Il Governo, con l’introduzione del decreto ‘’Aiuto Bis’’ e con un percorso di formazione selettivo di nove anni, ha inserito una nuova figura professionale, ovvero il docente esperto, con la previsione di estendere questo ruolo a 8 mila docenti, premiati con circa 400 euro in più al mese.


Inoltre, il Governo denuncia i sindacati in quanto trovano i soldi per tutto, tranne per il rinnovo del contratto nazionale scaduto da più di tre anni.


Per la data dell’8 settembre 2022, tutti i partiti politici sono invitati ad un confronto con i sindacati della scuola per capire quali sono le loro intenzioni. Secondo le organizzazioni sindacali, la scuola ha bisogno di un provvedimento organico in modo tale che possa garantire un futuro migliore a questo paese.


Il taglio del cuneo fiscale dell’1,2% per i dipendenti previsto dal decreto ‘’Aiuti Bis’’, approvato in data 4 agosto 2022 dal Consiglio dei Ministri, porterà, secondo alcune prime indiscrezioni, ad un aumento netto in busta paga di circa 27 euro mensili dal 1° luglio al 31 dicembre 2022 per tutti coloro che hanno un reddito di 35 mila euro e di 20 euro per chi guadagna intorno ai 25 mila euro.


Altro tema tanto discusso in questo periodo, in vista del ritorno in classe, è quello del sistema di ventilazione nelle scuole. Aprire le finestre, secondo le linee guida del decreto legge del 3 agosto 2022, rappresenta il metodo più efficace per migliorare l’aria nelle classi. Ed è così che anche quest’anno la scuola si trova ad affrontare la prevenzione dei contagi senza nessun intervento per la ventilazione meccanica nelle classi.


La scuola ricomincia senza aver assicurato la mensa scolastica a 650 mila studenti delle scuole primarie del sud e una palestra a 550 mila studenti della scuola primaria del meridione. Per quanto riguarda gli effetti delle carenze infrastrutturali, solo il 18% degli alunni del mezzogiorno potrà accedere al tempo pieno rispetto al 48% del centro nord.


di CLAUDIO CASTAGNA



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