Green pass: tutto quello che c’è da sapere


Per i lavoratori arriva l'estensione dell’obbligo del green pass e viene eliminata la sospensione dal posto di lavoro per chi non possiede la certificazione verde. Fino alla data del 31 dicembre, il giorno in cui è prevista la fine dello stato di emergenza da virus, il green pass sarà obbligatoria in tutti i luoghi di lavoro e andrà a gravare su 23 milioni di italiani, di cui vedrà coinvolti i privati, il personale amministrativo pubblico, il personale di autorità indipendenti, Consob, Covip, la Banca d’Italia, gli enti pubblici economici e gli organi costituzionali. La certificazione sarà generata in modo automatico e sarà messa a disposizione gratuitamente nei casi in cui: si è effettuata una prima dose o monodose da 15 giorni, nel momento in cui si è concluso il ciclo vaccinale, se si è risultati negativi al tampone rapido o molecolare nelle 48 ore. Dalla prima dose, la validità è di 15 giorni fino alla seconda, mentre a completamento del ciclo vaccinale, la validità è di 270 giorni. Con il tampone negativo ha 72 ore la validità del tampone molecolare, mentre 48 ore per il test antigenico. L’obbligo della certificazione verde a scuola e università sarà in vigore fino alla data prevista di cessazione dell'emergenza sanitaria. La disponibilità del green pass si potrà ottenere via mail o sms e si potrà scaricare tramite l’app Immuni inserendo i dati personali richiesti. Nel momento in cui non si riesce ad ottenere il green pass tramite gli strumenti digitali, ci si potrà rivolgere al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta, o al farmacista. Inoltre, il datore di lavoro deve organizzarsi per i controlli, entro il 15 ottobre, in quanto potrebbe incorrere in una multa fra i 400 e i 1.000 euro. Per il dipendente sorpreso sul luogo di lavoro con la violazione dell’obbligo di pass, riceverà un’ammenda fra i 600 e i 1.500 euro.


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