I dati del dopo laurea in Calabria e Sicilia


Sono i dati del dopo laurea nelle regioni del sud Italia, precisamente Calabria e Sicilia che ad oggi vengono definite le peggiori guardando l'occupazione dei posti di lavoro dai ragazzi giovani dopo i tre anni di studio con il conseguimento della laurea triennale. Dai dati di Eurostat, nel 2020 sul territorio nazionale Italiano, entro i tre anni dalla laurea l’occupazione dei giovani tra i 20 e 34 anni la percentuale è del 59,9 in confronto all’81% della media Ue a 27; nello specifico, nella regione della Calabria scende la percentuale al 37,2% e in Sicilia al 38,3%. Le regioni con una maggiore percentuale sono Germania, Repubblica Ceca e paesi Bassi. La media di occupazione nei 27 Paesi membri dell’UE, dai tre anni dal conseguimento della laurea, nel 2020 risultava al 78,7%, mentre in Italia al 56,8% . C’è da dire che sui dati sull’occupazione dei ragazzi neo laureati ha inciso molto la problematica dell’emergenza sanitaria da Covid. La Calabria ad oggi è la regione europea con i dati più bassi e con una media di occupazione del 32,1% mentre tutte le altre con un basso tasso di occupazione sono in Italia e in Grecia. Vediamo la Grecia centrale al 32,2% seguita dalla Sicilia con il 33,3%, a seguire la Campania 37,6% e Macedonia occidentale 37,8%. Infine le dieci zone con le medie più basse sono la Basilicata 39,9%, la Tessaglia 41,2%, la Puglia 41,5%, la Sardegna 42,7% e l’Egeo meridionale 45,4%. In seguito vediamo il Lazio 53,4% e Umbria 54,9% sono altre regioni italiane con il tasso di occupazione al di sotto della media nazionale del 56,8%. Invece i dati migliorano in Abruzzo con il 59,9%, in Liguria con il 60,2%) Marche 61,7%, Piemonte 64%, e Toscana con il 66,7%. Oltre il 70% vanno il Friuli-Venezia Giulia e la Lombardia 70,7%, l’Emilia-Romagna 71,4%, la provincia autonoma di Trento 71,5%,e Veneto con il 74%. Ma vediamo i dati migliori che affiorano con una percentuale molto alta, anche al limite e vediamo il Distretto tedesco della Media Franconia con il 100% del tasso occupazionale. A seguire l’Alta Franconia 97,5%, alti anche nel SeveroVychod in Repubblica Ceca, al 96,7%, nella regione tedesca della Coblenza 96,4%, pari con la Zelanda olandese. La Svevia è al 95,6%, la provincia di Utrecht al 95,4%. Anche le regioni di Kassel, di Turinga e lo Schleswig-Holstein in Germania (95,1 – 94,7 – 94).


0 visualizzazioni0 commenti