Il Ministro Bianchi sul ruolo degli insegnanti da ridefinire


“Dopo questo periodo di difficoltà c’è voglia di ripartire. Il nostro Paese ha sofferto la pandemia ma anche prima non riusciva a crescere e ad affermarsi. La scuola veniva considerata marginale. Contemporaneamente c’è stato un aumento della dispersione scolastica che deve essere eliminato”.


Queste sono state le parole del ministro Bianchi espresse durante la presentazione all’evento “La scuola di cui l’Italia ha bisogno“ .


Il virus ha dimostrato che non servono muri o atti nazionali ma una misura globale. La scuola deve avere un’apertura internazionale che bisogna trasformare in competenze diverse, la scuola deve poter aiutare a leggere la realtà complessa, disporre di linguaggi nuovi e comprenderli


Inoltre, prima dell’emergenza sanitaria “era sparita la comunità e le amicizie, prima del covid. Questa pandemia ha dimostrato invece che serve una comunità, una socialità. Serve una società senza fratture. La capacità di essere costruttori di comunità. La scuola ha anche questi doveri. Dobbiamo pensare alla scuola come una struttura capace di formare capacità critica”.

Il ministro Patrizio Bianchi ha espresso tre punti:


"la prima è la disuguaglianza fra le strutture educative del Paese. C’è un divario fra Nord e Sud sulle scuole dell’infanzia, ad esempio. Su questo il Pnrr mette a disposizione molti fondi. Ci sono scuole costruite 80 anni fa. Abbiamo il dovere della messa in sicurezza del nostro patrimonio di edilizia scolastica“.


Il secondo tema è il recupero degli apprendimenti degli studenti. Anche qui il Pnrr interviene per ampliare soprattutto la formazione tecnica, a partire dagli Its“.


Il terzo punto è quello che riguarda i contenuti. La scuola deve accompagnare i bambini e ragazzi verso il loro futuro. Quindi bisogna continuare a innovarsi in questo senso“, ha aggiunto il presidente

Inoltre, afferma: “Mi piacerebbe tornare al termine di Ministero della Pubblica Istruzione. Un’idea di pubblico che caratterizza il senso di comunità. E che evidenzia l’aspetto istituzionale della scuola“.

Non c’è mai stata attenzione per quanto riguarda la formazione degli insegnanti o degli aspiranti tali. Non esiste un vero e proprio percorso per iniziare la carriera di docente. Serve la ridefinizione di un ruolo, di una carriera dell’insegnante. "

Il presidente Bianchi conclude il suo intervento con queste parole:

La scuola non può tornare ad essere messa in un angolino della Pubblica amministrazione ma deve essere messa al centro del processo di sviluppo del Paese".


A cura di Claudio Castagna

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