KIEV E MOSCA, NELLA GIORNATA DI OGGI TENTERANNO UN NEGOZIATO

L'incontro avverrà in Bielorussia, dove Putin e Zelensky saranno i protagonisti di un tavolo di trattative, ma Mosca mette in stato d'allerta il sistema difensivo nucleare


Siamo giunti alla quinta notte del conflitto tra Russia e Ucraina, il numero delle vittime tra i civili sta inevitabilmente lievitando. Gli inviati comunicano che i bombardamenti interessano anche orfanotrofi, scuole e abitazioni private.


Oggi si potrebbe arrivare a mettere fine a questo scenario, infatti, è atteso un incontro tra il presidente Russo Vladimir Putin e quello Ucraino Volodymyr Zelensky, in territorio appartenete alla Bielorussia.


Si teme il nucleare

Intanto si teme il peggio visto la notizia arrivata ieri, in cui Putin ha disposto


"Ordino al ministro della Difesa e al capo di stato maggiore di mettere in allerta speciale le forze di deterrenza dell'esercito russo, in risposta alle dichiarazioni aggressive dell'Occidente”.


A queste dichiarazioni, il segretario della Nato Jens Stoltenberg ha condannato la "retorica aggressiva", l’Onu invece ha convocato una nuova riunione d'urgenza prevista per oggi.


Trattative tra Russia e Ucraina

Il presidente Ucraino Zelensky non nasconde le difficoltà e dichiara, “Non credo molto all'esito di questo incontro, ma proviamoci”. Sfiduciato dal fatto che nella scorsa notte, le sirene di Kiev hanno ripreso a suonare a causa di raid aerei Russi, Zelensky accusa Mosca di aver sganciato bombe anche su abitazioni private.

Anche la Russia accusa l’Ucraina di aver torturato i pochi militari Russi catturati e di fare uso di munizioni caricate al fosforo, alle porte di Kiev.


Il bilancio del conflitto

L’Onu parla di 64 vittime tra i civili e oltre 170 feriti dall’inizio dell’invasione, con danni a case mentre ponti e strade sono stati distrutti.

Il Governo Ucraino dichiara, 210 morti tra i civili e oltre 1.100 feriti, mentre l’allarme rifugiati parla di almeno 400 mila profughi Ucraini nell’Unione Europea, con il rischio di avere oltre 7 milioni di sfollati se la guerra dovesse andare avanti.


di CARLO VARALLO

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