L’INSEGNAMENTO DELL'EDUCAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA NELLE SCUOLE

L’AUDIZIONE TENUTA DA MAGDA BIANCO DAVANTI ALLA 7ª COMMISSIONE DEL SENATO


Il 23 febbraio Magda Bianco, Capo del Dipartimento Tutela della clientela ed educazione finanziaria della Banca d'Italia, ha tenuto un'audizione davanti alla 7ª Commissione del Senato (Istruzione pubblica, beni culturali) nell'ambito dell'esame dei disegni di legge nn. 2307, 50 e 1154 (insegnamento dell'educazione economica e finanziaria).


Nei disegni di legge viene rilevato come "le indagini ci mostrano, come ricordano efficacemente le relazioni di accompagnamento ai disegni di legge, che gli italiani hanno competenze finanziarie basse nel confronto internazionale. Per questo è urgente promuovere l’educazione finanziaria fin dai primi anni di scuola; valutiamo positivamente i disegni di legge oggi in discussione.”


La competenza finanziaria è una competenza specifica, che sembra aggiungersi ai tanti saperi, alle tante sfide a cui dobbiamo preparare i nostri giovani. In un momento di grande difficoltà per la scuola e per il Paese, anche per le conseguenze drammatiche della pandemia, c’è il rischio che sia percepita come non prioritaria, non essenziale. È, invece, importante fornire ai giovani già a scuola competenze di base di economia e finanza; rispetto alle generazioni passate, economia e finanza svolgono un ruolo fondamentale nel quotidiano individuale e per la vita sociale; l’esigenza di un’attenta pianificazione finanziaria fin da giovani è cresciuta, per poter far fronte a una vita lavorativa discontinua e a uno scenario previdenziale che ha attribuito responsabilità maggiore agli individui nella formazione del risparmio per l’età anziana; le indagini sulla situazione finanziaria delle famiglie durante la crisi pandemica mostrano che scelte finanziarie consapevoli, ad esempio in materia di risparmio, assicurano maggiore resilienza, consentendo di affrontare più efficacemente gli shock economici e finanziari.”


“L’indagine segnala come gli studenti acquisiscano la maggior parte delle informazioni di tipo economico e finanziario in famiglia, il che però non può che riprodurre i divari connessi alle condizioni socio-economiche delle famiglie di origine. La scuola non riesce quindi a far superare il divario di competenze legato al background familiare: l’indagine PISA evidenzia infatti che sono proprio gli studenti che provengono da background familiari più svantaggiati che si rivolgono in misura maggiore ai docenti come fonte di informazione sulle questioni economiche e finanziarie.”


“Per supportare ulteriormente il mondo della scuola e facilitare l’inserimento dell’educazione finanziaria nelle materie curriculari nei diversi anni scolastici, nel 2021 il Comitato ha pubblicato un altro documento di supporto denominato “Indicazioni operative per l’insegnamento dell’educazione finanziaria” nel quale le competenze delineate nelle Linee guida sono declinate in spunti operativi per facilitarne l’inserimento nelle materie curriculari nei diversi anni scolastici; CLICCA QUI .”


Bianco-23022022
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di VALENTINA ZIN


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