LA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI, LE VARIE FASI


La valutazione in senso pedagogico è un fenomeno complesso che non si riduce a un solo momento, ma accompagna l’intero processo formativo indicando una descrizione qualitativa e quantitativa dei comportamenti degli allievi, su cui si esprimono dei giudizi.

La valutazione può generare considerevoli conseguenze nel percorso formativo individuale, sia esso positivo o negativo, A ciò va aggiunto che lo stesso studente può, in modo del tutto imprevedibile e singolare, sentirsi incentivato o viceversa scoraggiato dal giudizio ricevuto, tanto da modificare il proprio modo di relazionarsi con i pari e/o con i docenti, la valutazione Scolastica deve essere intesa come «interpretazione dei dati raccolti attraverso la verifica delle performance degli allievi.

I criteri di valutazione utili possono essere:

  • Criterio assoluto predeterminato e basato sul rendimento atteso di ciascun alunno, indipendentemente da qualsiasi altro fattore;

  • criterio individuale, che tiene conto dei livelli di partenza dell’alunno e dei progressi conseguiti;

  • criterio relativo, basato sul confronto tra la prestazione del singolo e quella della classe e delle classi tra loro.

Le fasi della valutazione si suddividono in:

  • diagnostica;

  • formativa;

  • finale.

Talvolta bisogna individuare alcuni fattori psicologici ed emotivi che possono influenzare la valutazione da parte del docente:

  • l’effetto alone, che è il condizionamento di valutazioni precedenti;

  • l’effetto contrasto, cioè il condizionamento di standard ideali di prestazioni;

  • l’effetto stereotipia, che è il condizionamento ad opinione generalizzata originaria;

  • l’effetto pigmalione, dovuto ad aspettative di prestazione.

Per evitare tutto ciò, bisogna ricorrere ad una valutazione analitica ed alla valutazione olistica.


A questo punto viene richiesto al docente:

  • corresponsabilità (nel team docente)

  • coerenza (con gli obiettivi e le attività programmate);

  • trasparenza (intesa come chiarezza, semplicità ed esplicitazione dei percorsi).


Per ogni tipologia delle abilità da rilevare o didattica da svolgere, viene chiesto di utilizzare una modalità omologa a quel tipo specifico di funzione.


A cura di Carlo Varallo

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