LA VARIANTE OMICRON MINACCIA IL NOSTRO PAESE


Nella giornata di domani, 23 dicembre ore 10.30, è prevista una cabina di regia nella quale si affronteranno vari dibattiti relativi alle misure da adottare per il contenimento della variante Omicron.

Il premier Draghi si esprime così sull’argomento: "L’arrivo della stagione invernale e la diffusione della variante Omicron ci obbligano alla massima cautela nella gestione dei prossimi mesi".


"Entro il 23 mattina i risultati della 'flash survey' con una foto aggiornata, puntuale e recente sulla diffusione della variante Omicron", afferma il professor Mauro Pistello (direttore dell'Unità di Virologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa, vicepresidente della Società italiana di microbiologia, e tra i fondatori della rete di sequenziamento dell’Istituto superiore di sanità).

L'obiettivo è quello di delineare una chiara visione relativa ai dati di trasmissione della variante all’interno del nostro Paese.

"Inizialmente, la scadenza per presentare questi dati era il 29 dicembre - continua Pistello - ma proprio a seguito del Consiglio dei ministri che si riunirà, ci è stato chiesto di fare uno sforzo, di dare una parziale caratterizzazione entro il 23 prima mattina in modo da avere una foto quanto più aggiornata, puntale e recente possibile sulla diffusione di questa variante".


Per la regione Veneto la situazione non è delle migliori: entrata da poco in zona gialla, potrebbe entrare in zona arancione a partire dagli inizi del 2022.

Il governatore Zaia si esprime così: "Il nostro modello dice che almeno fino alla prima settimana di gennaio saremo in crescita" con i contagi "e ci avviciniamo alla zona arancione. Questo continuerà a permetterci di vivere quasi normalmente perché siamo vaccinati. Per chi non lo fosse, però, significa chiusura dei confini comunali e di molte attività"


La Lombardia auspica di poter rimanere in zona bianca: “I dati dicono che il numero dei contagi sta crescendo, ma che non sta crescendo in egual misura il numero dei ricoveri sia in terapia intensiva che ordinari. Evidentemente la vaccinazione ha contribuito in maniera sostanziale ad abbassare la gravità delle infezioni", spiega il governatore della regione. "Potremmo rimanere in bianco, ma è chiaro che dovremo mettere in atto una serie di attenzioni maggiori, quindi la mascherina dovremo tenerla sempre negli assembramenti, sempre al chiuso, mantenere un certo distanziamento e non lasciarci andare a baci e abbracci eccessivi, dovremo stare molto più attenti. Poi aspetteremo se il governo giovedì prenderà ulteriori provvedimenti o meno", conclude Fontana.


Scenario diverso per il Lazio: mascherine anche all’aperto e un possibile cambiamento di colore (da zona bianca a zona gialla): "Rispetto a un anno fa la pressione sulla rete ospedaliera è molto, molto inferiore. Detto questo, siamo ancora in una situazione di zona bianca, ma con una evoluzione che probabilmente ci porterà ad un cambio colore verso il Capodanno", afferma l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato.


Seguono poi le parole del governatore campano Vincenzo De Luca: "Invito a stare attenti perché la variante Omicron sta esplodendo. Rispetto ai dati che abbiamo della sanità campana noi dovremmo stare già in zona arancione, non in zona gialla".


di VALENTINA ZIN




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