LEGGE DI BILANCIO 2022

PREVISTO L'AUMENTO DELLE RISORSE PER GLI ALUNNI DISABILI E PER L’INCLUSIONE


La nuova Legge di Bilancio approda al Senato. Previste nuove misure anche per la scuola: aumento del numero dei posti negli asili nido (soprattutto al sud) ed un aumento delle risorse per il trasporto degli alunni disabili nella scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado.


Saranno stanziati 50 milioni di euro per l’inclusione degli alunni con disabilità e potenziate le risorse per la figura di assistente all’autonomia e alla comunicazione.


La manovra conferma i contratti dei supplenti COVID fino alla fine delle lezioni, aggiunge risorse per i libri di testo gratuiti e introduce l’educazione motoria con insegnante specifico nella classi quarte e quinte della scuola primaria a partire dall’a.s. 2022/2023.


Il disegno di legge mette a disposizione dei fondi per la valorizzazione della professionalità dei docenti per premiare: la dedizione all'insegnamento, l'impegno nella promozione della comunità scolastica, il continuo aggiornamento e la sperimentazione didattica.


La carta docente è confermata.


Previsto anche un premio retributivo per i dirigenti scolastici dove si vedrà aumentata la parte variabile della loro retribuzione legata alla posizione o ai risultati ottenuti.


Il disegno di Legge interviene anche sulle cosiddette “classi pollaio”, che con deroga, potranno essere sdoppiate, ma solo per le scuole con indici di status sociale, economico o culturale di dispersione scolastica preoccupante.


Le scuole dei piccoli comuni con 500 alunni o comunità montane, avranno il diritto di avere un dirigente scolastico e un DSGA.


Durante l’assemblea dell’ANCI, il premier Draghi ha presentato ai sindaci il programma degli interventi strutturali che interessano anche la scuola.


Sicilia di nuovo colpita dal maltempo ed allagamenti.


Docenti vincitori di concorso ed ammessi con riserva vanno assunti subito.


I permessi retribuiti per motivi personali o familiari possono essere utilizzati inoltrando la richiesta al dirigente scolastico senza alcun obbligo di certificazione o documentazione, come stabilito dal giudice del Tribunale di Fermo.


La formazione professionale obbligatoria è a tutti gli effetti prestazione lavorativa, dunque deve essere considerata come orario lavorativo.

di VALENTINA ZIN




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