PNRR STANZIA 400 MILIONI DI EURO PER POTENZIARE IL TEMPO PIENO

SCARSEGGIANO LE SCUOLE CHE HANNO IL SERVIZIO MENSA


Il PNRR (Piano nazionale rinascita e resilienza) vuole potenziare il tempo pieno, ma, nonostante il governo a tal fine abbia stanziato 400 milioni, come si evince da una ricerca, solo 2 scuole su 5 hanno la possibilità di offrire il servizio mensa agli alunni.


Il PNRR vuole ampliare l’offerta formativa finanziando l’estensione del tempo pieno in modo da accogliere e soddisfare le necessità delle famiglie.

Da alcuni calcoli è stato rilevato che le scuole dotate di un regolare spazio mensa sono meno del 40%, mentre nel 60% delle scuole gli alunni consumano il pasto in spazi non adeguati, come ad esempio in locali di emergenza. Investire i 400 milioni del PNRR è fondamentale, quindi, nella costruzione e ricostruzione di spazi idonei al servizio mensa.


La carenza degli spazi dedicati alla refezione si riscontra maggiormente al Sud dove si prevede che circa 230 milioni siano stanziati e destinati per questa esigenza.

La mancanza degli spazi mensa è una problematica evidenziata anche dall’associazione Save the Children che in una ricerca ha sottolineato la disomogeneità nelle scuole sul territorio italiano.


Le regioni meridionali e insulari che hanno il più alto numero di alunni che non usufruiscono della mensa sono: Sicilia, Puglia, Calabria, Campania, Sardegna, Molise e Abruzzo. Nelle prime cinque regioni si registrano anche i maggiori tassi di dispersione scolastica.

Il PNRR (Piano nazionale rinascita e resilienza) vuole potenziare il tempo pieno, ma, nonostante il governo a tal fine abbia stanziato 400 milioni, solo 2 scuole su 5 hanno la possibilità di offrire il servizio mensa agli alunni.


Il PNRR vuole ampliare l’offerta formativa finanziando l’ estensione del tempo pieno in modo da accogliere e soddisfare le necessità delle famiglie.


Da alcuni calcoli è stato rilevato che le scuole dotate di un regolare spazio mensa sono meno del 40%, mentre nel 60% delle scuole gli alunni consumano il pasto in spazi non adeguati, come ad esempio in locali di emergenza. Dunque, è fondamentale investire i 400 milioni del PNRR nella costruzione e ricostruzione di spazi idonei al servizio mensa.


La carenza di spazi mensa si riscontra maggiormente al Sud,per cui è giusto che circa 230 milioni vengano stanziati e destinati al Meridione.

Questa problematica è stata evidenziata anche dall’associazione Save the Children, sottolineando la disomogeneità nelle scuole sul territorio italiano.

Le regioni meridionali e insulari che hanno il più alto numero di alunni che non usufruiscono della mensa sono sette: Sicilia, Puglia, Calabria, Campania, Sardegna,Molise e Abruzzo. Purtroppo, nelle prime cinque regioni si registrano i maggiori tassi di dispersione scolastica.


di ISABELLA CASTAGNA