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ANIEF, PRECARIATO: “NECESSARIO ATTIVARE IL DOPPIO CANALE DI RECLUTAMENTO’’

Pacifico: “È necessario attivare il doppio canale di reclutamento, la continuità didattica non si ottiene con i vincoli, ma assorbendo il precariato’’


Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, in diretta dalla sua pagina Facebook ha fatto il punto della situazione rispetto a molte tematiche. Rispetto alle assunzioni, ha detto che “le cose devono migliorare necessariamente. Il decreto Salva Infrazione non ha fatto archiviare la procedura di infrazione che c’è da 9 anni: si chiedono soluzioni immediati rispetto al precariato”.

“Faremo molte assemblee, vogliamo informare i colleghi che spesso sono delusi e ignari dei loro diritti. Sono stati promessi 35mila posti, un concorso così detto Pnrr: noi lo abbiamo detto da mesi, basta con questi concorsi straordinari, non si risolve così il precariato. Ci sono molti articoli della Costituzione sulla dignità: non è possibile lavorare lontano da casa e non tornare per vent’anni. Servono cambiamenti sul reclutamento ma anche sulla mobilità”, ha aggiunto il sindacalista autonomo.

A proposito delle soluzioni, Pacifico ha affermato che è “necessario attivare il doppio canale di reclutamento. La continuità didattica non si ottiene con i vincoli, ma assorbendo il precariato. I vincoli vanno eliminati. Rispetto all’organico Pnrr, va finanziato per tutto il triennio. Va assegnata un’indennità di sede, inoltre, per chi lavora fuori dalla propria regione: non è possibile spendere tutti i propri soldi per mantenersi. C’è un concetto che deve essere chiaro: fin quando pochi aderiranno ai ricorsi le leggi non cambieranno. È ciò che è accaduto per il ricorso per ottenere la Carta docenti, dove abbiamo ottenuto alcune cose grazie alla partecipazione massiccia”.

Il presidente ha aggiornato sulle azioni legali che il sindacato sta portando avanti, come quelle sul Tfa sostegno e i diplomati Isef. “Bisogna lottare tutti insieme, questo significa sindacalizzarsi: prendere coscienza dei propri diritti”, ha concluso il presidente Anief.

di ISABELLA CASTAGNA

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