CONCORSO STRAORDINARIO BIS: INVIO DELLA DOMANDA ENTRO IL 16 GIUGNO 2022

Dalla presentazione della domanda al mancato superamento del colloquio


Al via al concorso straordinario bis dopo la pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale riguardante la procedura concorsuale per la copertura dei posti comuni nella scuola secondaria di I e II grado rimanenti dalle immissioni in ruolo per l’a.s. 2021-22.

Gli aspiranti, a partire dal 18 maggio 2022 fino alle ore 23:59 del 16 giugno 2022, potranno presentare l’istanza di partecipazione attraverso l’utilizzo dell’applicazione Piattaforma concorsi e procedure selettive, accedendo così con le credenziali SPID, ma prima ancora gli stessi dovranno procedere al pagamento della tassa di 128 euro destinati alla copertura delle spese.

Qual è la durata della prova, quali sono i punteggi da attribuire? E i vincitori?

La prova disciplinare, finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato e della padronanza delle discipline, ha una durata di 30 minuti.

Per quanto riguarda i titoli è previsto fino ad un massimo di 50 punti, mentre per la prova orale, la commissione predispone alla prova 100 punti.

Gli aspiranti che risulteranno vincitori al concorso saranno assunti a tempo determinato. Dopo l’assegnazione alle scuole i candidati dovranno seguire un percorso formativo di 40 ore, ai fini di valorizzare la professione del docente. Gli aspiranti, una volta giunti al termine del percorso, dovranno sottoporsi ad un colloquio e questo andrà a riguardare tutto ciò che è stato appreso durante tutto il percorso.

Cosa succede se si SUPERA o NON SI SUPERA il colloquio?

Una volta terminato anche il colloquio, se valutato positivamente, l’aspirante sarà chiamato con contratto a tempo indeterminato nella scuola dove ha svolto il servizio a tempo determinato.

Nel momento in cui la valutazione del colloquio dovesse essere negativa, l’aspirante oltre a decadere dalla procedura non potrà ricevere alcun contratto a tempo indeterminato, fermo restante la validità del servizio svolto con contratto a tempo determinato.

di CLAUDIO CASTAGNA