EMERGENZA IDRICA: SERVE UNO SVILUPPO SOSTENIBILE A PARTIRE DALLE SCUOLE

I consigli degli esperti: i progetti per uno sviluppo sostenibile


Alcune testimonianze evidenziano quanto stia aumentando in maniera rapida l’emergenza idrica.

Marco Della Bona, allevatore con 3mila bovine da latte nel cuore della Pianura Padana; parla del problema da lui rilevato nella sua zonaù: “Siamo in emergenza idrica. Se non riusciremo quest’anno a coltivare, allora il problema non sarà più quello di pagare il mais 440 euro alla tonnellata, ma di fermare gli allevamenti, perché non avremo razioni alimentari a sufficienza”


L'emergenza idrica è un serio problema!


Matteo Bernardelli, esperto di sviluppo sostenibile, in un suo articolo destinato alle scuole superiori espone il quadro di ciò che avviene in ambito agricolo, fornendo agli studenti un approfondimento sui temi di maggior rilevanza dell’Educazione Civica.


L’acqua è fondamentale per la vita e il suo uso agricolo, viene al secondo posto dopo il fabbisogno umano. Nell’ultimo ventennio le riserve di acqua dolce sono diminuite oltre il 20%, mettendo in allarme tutto il comparto della coltivazione che, grazie ad alcuni progetti, potranno usufruire di sistemi digitalizzati e smart per la gestione e l’utilizzo dell’acqua in modo appropriato raggiungendo obiettivi di sviluppo sostenibile.


Un esempio arriva direttamente dall’Università Federico II di Napoli, dove il professore Guido D’Urso, docente di Idraulica Agraria, annovera:

  • sensori in campo, per capire quanta acqua è presente nell’apparato radicale delle piante;

  • strumenti tecnologici come le centraline meteo;

  • l’osservazione dall’alto con droni e satelliti.


Progetto Copernicus

Presentato dall’Agenzia Spaziale Europea che tramite immagini dettagliate trasmesse dai satelliti, si potrà misurare la crescita delle colture e stimare il quantitativo d’acqua da fornire.


Progetto Irriframe

Proposto dall’Anbi, Associazione Nazionale delle Bonifiche Italiane, che gestisce una rete infrastrutturale di canali irrigui fra le più estese in Europa, offre un servizio di consigli per la gestione dell’acqua su un determinato appezzamento, descrivendo la coltura e le fasi fenologiche.


di CARLO VARALLO