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NEWS SCUOLA: CARRIERA ALIAS ADOTTATA DA BEN 160 ISTITUTI ITALIANI


Ad oggi, ad aver attivato il patto la Carriera Alias sono 160 scuole lungo tutta la nostra penisola: 78 al centro Italia, 43 nelle regioni del nord e al Sud e nelle isole 35. La Regione che ne ha di più è il Lazio.


Ma di cosa si tratta? Come ricorda il nome si parla di identità alias, spieghiamo meglio: gli studenti potranno chiedere un’identità provvisoria con nome e genere diversi da quelli scritti nei registri anagrafici, utilizzare i servizi igienici a seconda del genere in cui si identificano senza la presentazione di una certificazione medica. Servirà il consenso da parte dei genitori solamente per i minori di 14 anni.


Come segnala una recente indagine di Skuola.net, che ha coinvolto 1.800 alunni delle scuole superiori, nei nostri istituti la strada per il pieno riconoscimento dei diritti LGBTQ+ è ancora molto lunga.


Quasi la metà delle ragazze e dei ragazzi coinvolti (44%) rivela, infatti, che nella propria scuola, temi come l’orientamento sessuale e l’identità di genere siano poco considerati. Sempre meglio di quel 34% che racconta che nel proprio istituto questi argomenti sono quasi un tabù. Alla fine, solamente 1 su 5 ha frequentemente occasione di parlarne in classe. Ma anche tra gli studenti non tutti la vedono allo stesso modo: se oltre 8 su 10 si dicono del tutto o in parte pronti alla svolta, il resto (17%) è invece diviso tra chi è “tendenzialmente contrario” e chi invece è assolutamente contrario.


Inoltre, laddove la carriera “alias” è stata attivata, l’iniziativa è stata quasi sempre degli studenti: nel 77% dei casi con richieste specifiche, mentre un timido 13% ha confermato di aver manifestato per l’ottenimento di questo strumento. Stesso discorso per l’introduzione di bagni “neutri” nelle scuole: solamente il 17% li ha a disposizione, mentre il 72%, anche a fronte di potenziali utenti, non ha trovato una scuola aperta all’ascolto. E quasi sempre ci si è arrivati dopo accese proteste (32%) o quantomeno una richiesta formale (58%). Appena 1 scuola su 10 è arrivata a queste decisioni in autonomia.


di VALENTINA ZIN


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