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NUOVA PIATTAFORMA MINISTERIALE CHE CONSENTE L’ACCESSO AI SERVIZI OFFERTI DAL DICASTERO

Anief, “la piattaforma ministeriale riduce effettivamente il carico di incombenze che i lavoratori e l’utenza debbono portare avanti, ma in parallelo è altrettanto necessario, per la regolarità di ogni anno scolastico, che si superino le incongruenze che oggi tengono il sistema scolastico bloccato su sé stesso’’


Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha predisposto il piano di attivazione di una nuova Piattaforma unica, che sarà il canale d’accesso a tutti i servizi offerti dallo stesso dicastero: l’iniziativa rientra nel recente Piano di Semplificazione per la scuola, varato con il decreto ministeriale n. 73 del 28 aprile scorso, che agevola e snellisce una pluralità di adempimenti amministrativi: “ad esempio sono previste azioni di supporto e assistenza rivolte a tutti gli attori del sistema scolastico, inclusi Uffici scolastici e enti locali”. Inoltre, “l’uso della tecnologia digitale è fondamentale per raggiungere questi obiettivi. Dal prossimo anno scolastico, sarà possibile per gli aspiranti docenti presentare la domanda da remoto. Inoltre, la firma elettronica avanzata (Fea) del ministero permetterà di velocizzare notevolmente le procedure, con un significativo risparmio di tempo”. Anche Jacopo Greco, capo dipartimento per le Risorse umane, finanziarie e strumentali del Ministero, ha spiegato al Sole 24 Ore l’importanza del progetto che modernizza e sburocratizza la gestione scolastica e le attività aggiuntive del personale. Infine, l’utilizzo di metodi digitali semplificarà l’erogazione delle prestazioni a favore degli studenti e delle famiglie.

Secondo Marcello Pacifico, presidente del sindacato autonomo Anief, “la piattaforma ministeriale riduce effettivamente il carico di incombenze che i lavoratori e l’utenza debbono portare avanti, ma in parallelo è altrettanto necessario, per la regolarità di ogni anno scolastico, che si superino le incongruenze che oggi tengono il sistema scolastico bloccato su sé stesso: si deve agire sul reclutamento e sulle assunzioni, sulla formazione specialistica e sulle abilitazioni, sui concorsi e sul ripristino del doppio canale, sugli organici aggiuntivi e sul sostegno ai disabili, su carriere, stipendi, pensioni e burnout, sul ritorno delle compresenze dei docenti, sull’attività motoria per tutto il ciclo della primaria e sulla mobilità da sbloccare dai vincoli. Finché saranno in vita gli attuali limiti – conclude Pacifico -, qualsiasi iniziativa tesa alla riorganizzazione del sistema è destinata a fallire sul nascere”.

IL PIANO DELL’ANIEF

1. Il percorso ITS deve essere incluso nel sistema nazionale di istruzione con sistema integrato Stato-Enti e personale misto proveniente dallo Stato.

2. La continuità didattica si ottiene con la stabilizzazione degli organici. Un posto in deroga è per un anno, se pensi di averlo per un triennio o più puoi pensare ad un sistema di una nomina triennale soltanto a condizione che dopo i tre anni stabilizzi quel lavoratore, altrimenti commetti un abuso dei contratti a termini e violi il diritto allo studio dello studente per risparmiare sulla finanza pubblica come avviene oggi. I posti in deroga pluriennali su sostegno devono essere integrati in organico di diritto a assegnati ai ruoli.

3. I dati sulle assunzioni di quest’anno sono reali ma non tengono conto del contesto: abbiamo autorizzato soltanto 50 mila posti, la metà rispetto all'anno scorso e comunque i posti coperti riguardano gli organici di diritto e non i posti in deroga.

4. Bisogna bandire il prossimo Tfa sostegno sulle effettive esigenze e garantire frequenza online della parte didattica così da poter autorizzare 80 mila posti in ruolo soltanto su sostegno includendo anche i 10mila docenti specializzati all'estero.

5. Bisogna introdurre un meccanismo di carriera per le figure di sistema delle scuole dell'autonomia e non soltanto per la formazione incentivante da ricondurre al contratto dopo intervento normativo includendo le attuati figure di tutor e orientatore.

6. Organico aggiuntivo e agenda del Sud vanno potenziati, con risorse ad hoc da 400 milioni nel primo caso e 200 milioni nel secondo, attraverso risorse da mettere in legge di bilancio.

7. Occorre introdurre un Doppio canale per reclutare i precari dalle graduatorie delle supplenze con meccanismi premianti per chi supera percorsi di specializzazione universitari.

8. Vanno confermati nei ruoli coloro che sono stati assunti con riserva oppure reintegrato, oltre che effettuato un ampliamento delle graduatorie dell’ultimo concorso Straordinario bis.

9. Va assegnato 1 miliardo solo per la scuola.

10. Per i contratti servono aumenti almeno nel primo anno per coprire il 50% dell'inflazione con adeguamento dell’Indennità di vacanza contrattuale.

11. Va introdotta - con risorse ad hoc - l’indennità di sede al posto dell’indennità per continuità didattica

12. Per andare in pensione, vanno riconosciuti gli anni di formazione universitaria con la loro contribuzione gratuita, come pure il burnout per la categoria, più una specifica “finestra” di pre-pensionamento a 63 anni col massimo dell’assegno di quiescenza e permanenza in servizio prioritariamente per formazione neo assunti o progettualità.

13. Va introdotto lo Sport e l’attività motoria dalla prima classe della primaria.

14. Vanno aboliti i vincoli sulla mobilità e vanno accordati i trasferimenti, anche annuali, sul 100% dei posti

15. L’organico aggiuntivo (bilancio) deve passare da 300 a 400 mln per il triennio di attuale del Pnrr: in particolare vanno assunti nuovi collaboratori scolastici, per realizzazione progettazione tutoraggio orientamento, dispersione, soprattutto al Sud. Da attivare per almeno 18 mila unità.

16. Accesso Iefp a percorso 30 cfu.

17. Carta docenti per triennio rispetto al 2023 e con finanziamento esteso anche al 30 giugno e personale Ata.

18. Rinvio misurazione deleghe di un anno, visto lo slittamento delle elezioni Rsu.

19. Modifiche al decreto Pei.

20. Accesso in deroga a quota riservata Tfa sostegno triennalisti e docenti “ingabbiati” fantasma e precari a corso 30 cfu con estensione alle telematiche gestioni dei corsi online della formazione inziale.

21. Ccni formazione incentivante e verifica risorse.

22. Finanziamento deroghe dimensionamento progettazione 180 riduzione alunni per classi e piccole isole e comunità montane.

23. Ripristino maestro unico primaria.

24. Ripristino monte ore tagliato per dare due ore e dignità alla materia “Educazione civica”, con all’interno Educazione finanziaria e sicurezza.

25. Rivedere l’anticipo del tempo scuola nel programma di governo

26. Precedere all’indennità per abuso dei contratti a temine, che anche secondo la Cassazione andrebbero collocati in contrattazione.

27. Il sistema opzione per la ricostruzione di carriera su 180 giorni deve valere un anno.

28. Riconoscere giuridicamente il servizio svolto nelle scuole paritarie Iepf cattoliche.

29. Sbloccare il concorso riservato degli Insegnanti di religione cattolica, sul modello della primaria semplificato.

30. Stornare risorse per assorbire Asacom nello Stato istruzione come avviene per il personale Ata


di LA REDAZIONE

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