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SCUOLA: ANDAMENTO DELLE NOMINE DEI SUPPLENTI PER L’ANNO SCOLASTICO 2023-2024

Cgil: “Al netto dei miglioramenti apportati all’algoritmo, rimangono forti criticità che hanno concretamente inciso in maniera negativa sull’andamento delle nomine’’


Ad un primo bilancio sull’andamento delle nomine dei supplenti per l’a.s. 2023/2024 come FLC CGIL rileviamo che, al netto dei miglioramenti apportati all’algoritmo, rimangono forti criticità che hanno concretamente inciso in maniera negativa sull’andamento delle nomine.

L’inserimento errato o incompleto dei posti da assegnare a supplenze e l’alto numero di cattedre attribuite a personale che nel frattempo è già entrato in ruolo hanno determinato la conseguenza che molti supplenti siano stati saltati, oppure abbiano avuto sedi più sfavorevoli di quelle a cui avrebbero avuto diritto.

Come FLC CGIL durante tutti gli incontri tecnici svolti nel corso dello scorso anno con l’amministrazione, abbiamo sollecitato interventi di formazione del personale delle scuole e degli uffici territoriali tesi a rendere più efficace l’inserimento a sistema dei posti da assegnare alle supplenze, ma il Ministero non ha dato seguito alle nostre proposte.

Il risultato è che ci sono stati casi di supplenti assegnati su cattedre che all’atto della presa di servizio si sono rivelate inesistenti, posti vacanti che non sono stati inseriti nel primo turno di nomina o sono rimasti scoperti in quanto assegnati a docenti già di ruolo da un’altra parte. Laddove su altre tematiche connesse al funzionamento delle procedure l’amministrazione ha dato riscontro alle nostre richieste i passi in avanti ci sono stati. Così è avvenuto sull’applicazione corretta delle priorità di cui alla Legge 104/92, sulle riserve di legge, sui completamenti degli spezzoni ad opera del sistema automatizzato, risolvendo gli errori seriali che avevamo evidenziato sin dal 2021.

Non possiamo accettare che le carenze ancora presenti nelle procedure danneggino i lavoratori coinvolti. L’amministrazione per noi dovrà assumere l’obiettivo di efficientare l’inserimento dei posti e la gestione delle rinunce alle nomine da parte del personale di ruolo come prioritario, e rivalutare anche lo strumento del ripescaggio per convocare nei turni successivi i supplenti saltati a piè pari in quelli precedenti.

di ISABELLA CASTAGNA


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