ASSEGNO UNICO ALLE FAMIGLIE, VIA LIBERA DAL GOVERNO AL DECRETO ATTUATIVO


Approvato dal Consiglio dei ministri il decreto legislativo attuativo dell'assegno unico alle famiglie per i figli minorenni che entrerà a regime dal 2022. L'Assegno Unico universale, erogato dall’Inps per i figli previa domanda, riguarderà lavoratori dipendenti e autonomi.

Il nuovo assegno terrà conto delle famiglie numerose le quali, grazie a questa misura, se in regola con i requisiti, potranno ottenere fino a oltre 1000 euro al mese. Per la nuova misura, che assorbe i vecchi aiuti alla famiglia, ci saranno circa 15 miliardi nel 2022 che saliranno progressivamente fino a 19 miliardi e mezzo dal 2029.

Il provvedimento deve ancora passare il vaglio delle commissioni parlamentari prima della pubblicazione in Gazzetta entro fine anno. Le domande si potranno presentare dal primo gennaio, ma la nuova misura sarà operativa da marzo 2022. Prevista la proroga fino a fine febbraio per allineare l'assegno temporaneo per gli autonomi alle nuove scadenze.

Insieme alla domanda, si dovrà presentare anche la dichiarazione Isee, ma chi non la presenta riceverà comunque l'assegno al minimo. L’assegno potranno richiederlo tutti i residenti da almeno due anni, compresi gli extracomunitari. Gli importi sotto i 15mila euro di Isee avranno il massimo dei benefici, oltre i 40mila è previsto l’assegno al minimo. Nessuna famiglia, se vorrà, resterà quindi fuori dal contributo che andrà dai 50 ai 175 euro al mese che diventano da 25 a 85 per i figli tra i 18 e i 21 anni.

Previste una serie di maggiorazioni in base al numero di figli e di disabili, ma si terrà conto anche se entrambi i genitori lavorano, mentre una maggiorazione ad hoc, 20 euro al mese indipendentemente dall'Isee, andranno alle mamme under 21.

A partire dal terzo figlio è prevista una maggiorazione tra i 15 e gli 85 euro a figlio in base all'Isee, mentre i nuclei con "quattro figli o più" riceveranno un'ulteriore "maggiorazione forfettaria" da 100 euro al mese. Se entrambi i genitori lavorano e l'Isee è basso, si avranno altri 30 euro in più, che si azzerano oltre i 40mila euro. In sostanza un nucleo con Isee fino a 15mila euro riceverà 175 euro al mese con 1 figlio, 350 con due, 610 con tre e 970 con 4 che diventano 1090 euro al mese se entrambi i genitori lavorano (30 euro per 4 figli, 120 euro in più). A questa cifra vanno aggiunti i 20 euro al mese a figlio in caso di mamma under 21

I nuclei che superano i 40mila euro di Isee invece riceveranno 50 euro al mese con un figlio, 100 euro con due figli, 165 euro con tre figli, 330 euro con 4 figli. Anche in questo caso vanno aggiunti i 20 euro a figlio se la mamma ha meno di 21 anni mentre non opera la maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori.

Le famiglie con figli disabili che riceveranno l'assegno unico "senza limiti di età" dei figli. Per i minorenni si riceveranno 105 euro al mese in più "in caso di non autosufficienza", 95 euro "in caso di disabilità grave" e 85 euro "in caso di disabilità media". Per si hanno figli maggiorenni disabili e fino a 21 anni si avranno 50 euro al mese in piu' (che si sommano all'assegno previsto tra i 18 e i 21 anni) mentre oltre i 21 anni si continuerà a ricevere un assegno in base all'Isee che andrà da 85 a 25 euro al mese.

di MARIA SQUILLARO


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