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CORONAVIRUS: POSSIBILI NUOVE REGOLE PER L’ISOLAMENTO DEGLI ASINTOMATICI


Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, è tornato a parlare dell’introduzione di alcune possibili novità per quanto riguarda l’isolamento degli asintomatici. Il Ministro ha dichiarato che il Governo sarebbe al lavoro su un disegno di legge che consentirebbe ai positivi asintomatici di "riprendere le loro attività” dopo 5 giorni, eliminando il tampone finale.


Ma attualmente come funziona l’isolamento?

In caso di positivo asintomatico l’isolamento è di 5 giorni, ma prima di riprendere il regolare svolgimento di qualsiasi attività bisogna sottoporre ad un tampone d’uscita il quale esito deve risultare negativo. Nel caso in cui il tampone d’uscita dovesse risultare positivo il soggetto deve continuare l’isolamento fino alla negativizzazione.


In caso di positivo sintomatico che non manifesta più sintomi da almeno 2 giorni, il soggetto dovrà restare a casa per altri cinque giorni prima di sottoporsi a tampone. L’uscita dall’isolamento avviene solamente mediante un tampone con esito negativo.


Tutti coloro che non riescono a negativizzarsi devono rimanere a casa fino ad un massimo di 14 giorni, successivamente l’isolamento termina anche senza il controllo di un tampone d’uscita.


Le novità

Un possibile cambiamento riguarderà appunto l’eliminazione del tampone di uscita dopo i 5 giorni di isolamento per positivi asintomatici.

L’istituto Spallanzani di Roma crede che “l'isolamento si possa interrompere a cinque giorni dalla comparsa dei sintomi, se senza febbre da 24 ore". Ma attenzione perché in questo periodo “ci può essere sovrapposizione con l'influenza stagionale”. Opportuno quindi, per lo Spallanzani, che “nei cinque giorni successivi, se non si ha un test negativo si usi almeno una mascherina, in caso di contatto con persone fragili”.


di VALENTINA ZIN

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