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DECRETO LAVORO, IN SENATO LE PROPOSTE ANIEF PER RIDURRE IL PRECARIATO

Più di 400 mila insegnanti hanno oltre 36 mesi di servizio ma ancora non vengono stabilizzati


Il giovane sindacato Anief ha presentato in audizione al Senato, presso la VII Commissione, le modalità con cui superare il precariato endemico nelle nostre scuole pubbliche, dove ogni anno vengono stipulati quasi 250 mila contratti annuali almeno fino al termine delle lezioni: la soluzione contro la precarietà nella scuola è stata proposta nell’ambito degli interventi della delegazione Cisal sul decreto collegato lavoro, durante i quali la Confederazione ha chiesto interventi su sicurezza, contratti, contributi, rappresentanza e cuneo fiscale.

“Sono più di 400 mila – ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - gli insegnanti che hanno più di 36 mesi di servizio a tempo determinato ma che non vengono stabilizzati. Così nel 2022 si è toccato il record della supplentite con 250 mila supplenze, con tutto quello che comporta sul (poco!) regolare funzionamento dell'anno scolastico. Nel frattempo, il Mef si accinge ad autorizzare 90 mila assunzioni nella scuola, ma al massimo con le attuali regole se ne potranno attuare la metà. Per questi motivi, la Commissione europea lo scorso aprile ha dato all'Italia due mesi di tempo per rispondere a una procedura di infrazione che è stata attivata su denuncia presentata dal sindacato nel 2014”.

L’Anief in questi anni ha coinvolto anche il Comitato europeo dei diritti sociali, che si è detto d’accordo con le osservazioni mosse, e anche il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa: anche quest’ultimo, nel 2021, si è espresso con una precisa raccomandazione. Nel frattempo, l'Avvocatura Anief a suon di ricorsi, contro l'abuso dei contratti e ii differente trattamento retributivo, riesce dai Tribunali a far risarcire i precari con condanne di 300 mila euro settimanali complessivi, per un aggravio per le casse dell'erario pari a 15 milioni di euro annui.

“Ecco perché abbiamo deciso di fare della lotta contro la precarietà il nostro vessillo”, ha ricordato oggi Pacifico chiedendo al Parlamento “un intervento urgente al decreto collegato lavoro o al dl PA n. 44/2023: l'estensione del doppio canale di reclutamento ai posti comuni delle attuali graduatorie delle supplenze potrebbe rappresentare una prima soluzione. Inoltre – ha aggiunto i leader dell’Anief - risulta ormai improcrastinabile per il personale scolastico la previsione di una specifica indennità di servizio misurata secondo quanto già disposto dalla Cassazione per impedire e sanzionare l'abuso dei contratti a termine che nel privato comunque non può superare 24 mesi di servizio”.

Il sindacalista autonomo ha invece giudicato “in modo positivo invece le norme previste dallo stesso decreto legge sul lavoro, ora in fase di conversione, riguardanti la sicurezza degli studenti e del personale nei nuovi percorsi di avvicinamento al lavoro e di orientamento anche relativamente alla copertura assicurativa, estesa alle esperienze formative al di fuori degli istituti e anche per i movimenti per arrivare a svolgere tali esperienze e per tornare a casa. Sono più di 40 mila i casi denunciati ogni anno nelle scuole, non dobbiamo mai dimenticarci questi numeri troppo alti”, ha concluso Pacifico.


di CLAUDIO CASTAGNA

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